| La stele di Rosetta |
Fino agli inizi del secolo scorso non sapevamo quasi nulla dello splendore e della storia della civiltà egizia. Quando Napoleone Bonaparte, nel 1798, iniziò la campagna d'Oriente, oltre ai soldati imbarcò anche uomini di scienza e amanti delle belle arti che incominciarono a scoprire e descrivere i resti di una civiltà fino ad allora sconosciuta. Nel 1813 venne pubblicata in Francia una monumentale
Descrizione dell'Egitto, in 24 volumi, che catalogava e descriveva tutti i tesori rinvenuti e che suscitò un enorme interesse di pubblico. I reperti, tuttavia, non potevano consentire una precisa ricostruzione storica fin tanto che la
scrittura geroglifica rimaneva indecifrata. Nel 1822, il francese Jean François Champollion, in seguito al ritrovamento della stele di Rosetta, la celebre pietra con incisa la versione greca della scrittura geroglifica e demotica, riuscì finalmente a decifrare l'antica scrittura egizia aprendo così la via a una nuova disciplina tutta da esplorare e scrivere: l'egittologia.
|
Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti