Cenni di storia del costume 
(di Eno e Isabella Santecchia)

 

Bisanzio 
L'elemento fondamentale dell’abbigliamento bizantino erano i tessuti colorati e pregiati, come la seta che veniva ricamata con fili d’oro. Da tempi remoti la seta arrivava con le carovane, ma nel 552 d.C. l’imperatrice Teodora inviò in Cina due monaci che, nascondendoli nei loro bastoni cavi, portarono dei bachi da seta a Costantinopoli. Forse questo fu uno dei primi casi di spionaggio industriale della storia! I bachi prosperarono e si moltiplicarono e permisero a Bisanzio di produrre tessuti di seta per proprio conto.
I costumi bizantini sentirono molto le influenze orientali; l’abbigliamento imperiale aveva un aspetto sacerdotale, poiché il re era rappresentante di Cristo sulla terra : le sue erano vesti sacre, tuttavia l’imperatore era anche un sovrano orientale. Il clero ortodosso, ancora oggi, compie i propri riti indossando vesti simili a quelle degli imperatori di Bisanzio. La scelta dell’imperatrice era una sorta di concorso di bellezza; infatti da ogni parte dell’impero venivano convocate le più belle giovani, anche non nobili.

(Nelle illustrazioni due particolari dei celebri mosaici bizantini conservati a Ravenna)

 


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