Cenni di storia del costume 
(di Eno e Isabella Santecchia)

 

Fine Ottocento 
Verso la fine del secolo, l’abbigliamento maschile dava una espressione di severità alla figura, in quanto il valore dell’ individuo non dipendeva più soltanto dalla sua posizione sociale, ma anche dalla sua cultura e dalla capacità in campo commerciale. Di conseguenza tutti gli elementi decorativi si concentrarono nell’abbigliamento femminile per sottolineare, per antitesi, la potenza e il successo maschile. In questo periodo in Inghilterra nello stile dominava l’eclettismo caratterizzato dalla varietà delle scelte: ci si ispirava al passato (rococò, rinascimento), attenti però alle nuove tendenze. Proprio ora apparve il primo Tailleur che avrà molto successo nel secolo successivo, accompagnando l’emancipazione femminile.
Nel 1881 nacque, in Inghilterra, un’associazione di amici dell’abbigliamento Razionale, di cui faceva parte anche Oscar Wilde, che si preoccupava delle conseguenze negative che la moda dominante (corsetti soffocanti, indumenti inutili, imbottiture e steccature) poteva causare alla salute della donna. Dapprima l’associazione fu messa in ridicolo, ma successivamente ottenne dei risultati apprezzabili. In questo periodo l’influsso dell’attività sportiva era molto forte; per andare in barca, ad esempio, gli uomini indossavano giubbotti alla marinara a doppio petto, mentre le donne inglesi per andare in bicicletta indossavano ampie culottes, una specie di gonna pantalone. I tessuti utilizzati erano il jacquard, il moiré, la seta, il broccato, il velluto, il satin e anche il pizzo. Le scarpe avevano tacchi relativamente alti, punte arrotondate e allacciate sul davanti con stringhe. Nell’abbigliamento maschile molta attenzione veniva posta nel taglio della barba e dei baffi che avevano diverse fogge anche a seconda della classe sociale.
Dopo che nel 1896 lo zar di Russia andò in vita a Parigi, entrarono in voga le pellicce per le donne. Terminata l’età vittoriana, in Inghilterra si ebbe l’epoca Edoardiana, mentre in Francia e nel resto dell’Europa si chiamerà Belle Epoque, un periodo di grande ostentazione e lusso, un consumismo ante litteram. Quest’epoca fu considerata come l’ultima età felice delle classi nobili. 

(Nell'illustrazione: una stampa dell'epoca)


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