Gli
esercizi di stile di Queneau hanno già da molto tempo travalicato i
confini del libro per dare origine per esempio a diversi spettacoli
d'improvvisazione teatrale a Parigi (sina dagli anni '70) ma anche in Italia. Tra le
contaminazioni più recenti ricordiamo per esempio un libro a fumetti di
Disegni e Caviglia (Comix-Mondadori, 1994).
Ecco dunque l'ennesima contaminazione, ma questa volta in rete, e qui
sta la novità!
Ho pensato di provare a trasferire
gli esercizi su WEB e di coinvolgere il popolo della rete (un popolo di
grafomani) in una sorta di opera collettiva, una gara e un
gioco per cui ogni partecipante riscrive e invia l'incipit con il proprio
stile.
Tra le tante comunità che ci sono in Internet ho pensato di lanciare
l'iniziativa partendo da un blog perché la
comunità dei bloggers, che spesso si occupa di scrittura e letteratura mi
sembrava una delle più adatte a recepire il gioco. E così è
stato.
Che cos'è un blog?
Per chi non lo sapesse un BLOG letteralmente
sta per WEB LOG, ed è uno spazio virtuale su cui anche senza sapere nulla
di html e di come tecnicamente si realizza un sito internet è possibile
in pochi minuti costruire un proprio sito e pubblicare quello che si
vuole. Questo fenomeno, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni '90 e
sta esplodendo sempre più anche in Italia, conta ormai una comunità di
partecipanti piuttosto numerosa. Per saperne
di più rimandiamo a uno dei siti che offrono questo servizio in lingua
italiana: www.splinder.it,
dove se volete potete gratuitamente aprire in pochi minuti un vostro BLOG.
Anche io per riproporre il gioco tra i bloggers non ho fatto altro che
aprire un mio Blog (http://zop.splinder.it),
variare l'incipit del libro di
Queneau ambientandolo con uno schema simile nel mondo virtuale perché fosse il più
possibile vicino al gergo del popolo del WEB, passare parola e aspettare
di vedere cosa sarebbe successo.
Ecco dunque l'incipit da me riscritto:
In un'ora di grande traffico e di molteplici affluenze sul WEB, un pomeriggio di un mercoledì qualsiasi, stavo curiosando
tra i
bloggers quando mi sono imbattuto in un blog che aveva un template azzurro, un po' confuso... ma ricco di
link interessanti...
Il blogger in questione doveva essere piuttosto giovane, almeno stando a quello che scriveva. Ad un tratto ho notato un commento a un suo
post, un po' banale... commento a cui il proprietario del blog aveva a sua volta risposto in modo molto secco e alterato, inveendo contro questo mal costume di lasciare in giro commenti gratuiti e inopportuni sui
blog degli sconosciuti.
...
Due ore più tardi, mentre navigavo su un sito dedicato a un poco noto ma geniale cantautore italiano, ho rincontrato quello stesso
blogger, o meglio una sua mail, che diceva al webmaster del sito in questione:
"Dovresti far mettere un bottone in più al menu principale". Gli fa vedere dove (vicino all'icona dell'uscita) e gli dice perché.
Come dicevo ho cercato volutamente di ricalcare la struttura originale ambientandola in un analogo luogo ma virtuale anziché fisico, dato il contesto in cui gli esercizi si ripropongono.
L'ora di traffico cittadino è stata trasferita sul WEB, così come gli incontri tra le persone. A differenza del libro ho pensato di tralasciare la pittoresca e caricaturale descrizione del protagonista, nel nostro caso un giovane blogger, perché nelle frequentazioni virtuali sono altri gli elementi che spiccano. Per il resto tutto è molto aderente... la lite a proposito del
POSTO è stata trasformata in una lite per via di un POST...
(e cioè di un commento lasciato da un lettore) e la questione del bottone da spostare rimane quasi inalterata a parte il fatto che si tratta di un
bottone-icona.
- volete
partecipare anche voi con un vostro esercizio di stile? -
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