“Ehilà,
che ci fai in giro con quest'acquazzone?”
“Fortuna che tu hai un ombrello...”
“Dai, vieni sotto, che ti accompagno fino a casa. Sai cos'è
successo prima?”
“No, dimmi.”
“Passavo di fronte alla finestra della camera di quello scapestrato
d'un quindicenne...”
“Quello che alla domenica mattina tiene sveglio tutto il quartiere
con la sua motoretta?”
“Proprio lui.”
“Be'? Racconta, racconta.”
“Niente, passo di lì e non lo sento strillare come un dannato? Sai,
teneva la sua finestra aperta. Così, c'era una voce d'uomo che gli
diceva di ridipingere il telaio delle sue imposte, con la pioggia era
venuta via tutta la vernice ed era rimasto un azzurrino pallido
sotto.”
“E lui?”
“Lui prende a dirgli brutte parole, a mandarlo in questo o quel
posto...”
“Ma non dirmi...”
“Eh, caro mio, proprio così. Che mondo, che mondo!”
“Certe cose proprio non le capisco...”
“Sì, ma non è finita. Ho visto quel ragazzino uscire di corsa, con
tutta l'acqua che veniva giù, e andare a tirar sassi contro le
finestre d'un musicista lì vicino. Lui, il musicista dico, dopo un
po' è venuto fuori, e quello sfacciato che gli dice? Gli consiglia di
montare una grondaia!”
“Davvero?”
“Sì, sì. Ma che succede? Dal punto che aveva indicato al brav'uomo
viene giù una tinozza d'acqua che lo inzuppa più di quanto la
pioggia sia riuscita a fare!”
“Ben gli sta. Ah, sono arrivato.”
“Oh, ci si vede.”
[by Daneel http://daneel.splinder.it/]
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