Un
guazzabuglio di navigazioni inzaccherava la web-zone, dopo pranzo.
Razzolavo tra i blogz e impazzivo per quell’e-zine con una
zona a zig zag
che ti attizza d’azzurrro, zeppa di lenze deliziose che se le azioni
come
lazzi ti iniziano innanzi. Il ragazzo del blog
azzurro, che azzarderei
un po’ pulzello,
da quel che zabettava,
si azzuffava con un tizio
che con movenze da zotico
inzozzava il suo spazio
pur senza intenzione.
Il ragazzetto, incazzato,
lo azzannava altezzoso,
per quel pezzo senza zelo.
Lo strizzava con disprezzo e
accarezzava punizioni.
Mezza dozzina di mezzore dopo,
zampettando tra le
canzoni
di quel canzoniere d’eccezione
ma senza risonanza, e sollazzandomi tra le sezioni, ho cozzato in quel
ragazzino rozzo d’innanzi, che per mezzo di una sua informazione
menzionava all’azionista del sitazzo che una sezione zoppicava. E
sentenziava dinnanzi alla zona della posizione dello zero.
[by zop]
|
|
|
|