Si riportano qui i risultati di una serie di osservazioni compiute
tra gli scimpanzé (Pan troglodytes schweinfurthii) della
comunità di Kasakela (Gombe National Park, Tanzania). Scopo
delle osservazioni era la determinazione di differenze tra i pattern
comportamentali dei diversi gruppi di scimpanzé in materia di
approccio sociale.
La ricostruzione dell’etogramma si basa
sull’analisi di due sequenze di registrazioni video, entrambe
filmate nella giornata di mercoledì 2 luglio 2003, per una durata
totale di 4 ore.
La prima sequenza, ripresa tra le ore 14.00 e le
15.30, mostra un gruppo di 8 individui (denominato nel precedente
rapporto gruppo M): un maschio, tre femmine adulte, una femmina
giovane, un maschio preadolescente e due infanti ancora a stretto
contatto con le madri. Il maschio, finora sconosciuto alla nostra
equipe, e indicato di qui in avanti con la sigla M1, appare giovane ma
pienamente sviluppato. Il gruppo appare impegnato in attività di
foraggiamento, in una radura dominata da piante di basso fusto dai
fiori azzurri. Improvvisamente, un secondo maschio adulto si avvicina
al gruppo: fronteggia il soggetto dominante presentando atteggiamenti
di sottomissione amichevole, ma risveglia in tal modo una reazione
inaspettata. L’individuo M1 si produce in un violento charging
display, mettendo in fuga l’intruso.
La seconda sequenza, filmata tra le 16.30 e le 19.00
dello stesso giorno, riprende un secondo gruppo di individui (che
chiameremo gruppo Q), impegnato in attività di socializzazione: un
maschio anziano, da identificare come soggetto dominante del gruppo,
due maschi giovani, due femmine adulte, una delle quali con un infante
dipendente, e quattro adolescenti. I dettagli degli schemi di grooming
sono illustrati nel rapporto seguente. Il gruppo staziona al centro di
una radura, nella quale appare disseminato un grande numero di pietre;
gli individui giovani indulgono nell’attività di percuotere i fusti
degli alberi con pietre e rami, producendo suoni grossolanamente
ritmici: sembra che l’area sia adibita principalmente a tale attività
Improvvisamente, il giovane maschio M1, che assumeva il ruolo di
leader nel gruppo precedentemente osservato, compare nel campo di
osservazione. Si osserva il suo cauto avvicinamento al maschio alfa,
in evidente schema di sottomissione. Gli altri soggetti appaiono
incuriositi, la femmina Q4 accenna una risposta aggressiva, che in
seguito rientra spontaneamente. Il maschio alfa, faccia a faccia con
il nuovo venuto, ostenta un comportamento rituale minaccioso, per poi
accettare i gesti di sottomissione. L’individuo M1, infine, arretra;
prima di allontanarsi, tocca ripetutamente una pietra che si trova ai
margini della radura. Mentre l’estraneo si ritira, il maschio alfa
afferra quella pietra, e la lancia in mezzo alle altre. Le
interpretazioni di tale pattern di comunicazione saranno esposte in un
successivo articolo.
[by Lisa http://www.paniscus.net/]