Esercizi di stile BLOG

 

250 - STILE ALLA RICERCA DEL TEMPLATE PERDUTO

Un uomo che naviga in internet tiene in cerchio sopra di sè i fili dei tempi futuri e passati, e nonostante questa estasi metacronica in cui giace, può avvenire che degli accadimenti lo turbino e lo riportino al
presente. Così un mercoledì pomeriggio, di ritorno dalla matinée chez madame Verdurin, dove incontrai un paio di scrittori emergenti grazie ai blog ed un cantante poco noto ma geniale che non fu invitato a restare anche a pranzo, mentre io non potetti rifiutare, mi stesi sulla mia chaise longue, e non potendo riposare a causa degli attacchi di tosse violenta che tormentavano il mio petto, accesi il mio pc portatile, per mettere ordine ad alcuni pastiches e mélanges, innocuo divertissement letterario in cui mi dilettavo a imitare lo stile di scrittori famosi, procedimento molto seguito, a sua volta, da altri autori che ne rivendicano la paternità.  In un'ora di molteplici influenze che si intrecciavano in rete fu  curioso imbattersi in un template azzurrino e sbiadito, screziato di grigio polvere,  un celeste così tenue da trascolorare nel verde acqua come un canale di Venezia trafitto da strali di luce in un mezzogiorno assoluto e dorato che scontornando  in lontananza gli isolotti. [...]
Un lettore superficiale aveva suscitato, commentando banalmente il post del giovane blogger, una risposta irosa. [...] Non potei approfondire perché fui vinto dal sonno e solo quando mi svegliai mi avvidi di essere in un nido fatto di cuscini, pc, un libro che stavo leggendo e la copertina del cd del cantante geniale ma poco conosciuto che mi avevano presentato quella stessa mattina e di cui decisi di cercare il sito. Françoise mi portò il tè, purtroppo le madeleines erano terminate, quando lessi nel sito in questione una mail di un giovane blogger, ebbi un déjà-vu, tutto ritornò in me, un ricordo riemerse dal fondo di un baratro oscuro: era lo stesso giovane blogger di due ore prima che suggeriva al webmaster di aggiungere un bottone supplementare al menu principale e spiegava, dilungandosi, prolisso come sovente è necessario essere, il perché.

 

[by Malacarne http://porno.splinder.it. NdA: ho tentato di fare un "remix"  con lo  stile impressionista, minuzioso ed intimista di  Marcel Proust, che a sua volta aveva "parodiato-omaggiato" stili di altri autori (Goncourt, Saint-Beuve), in un'opera poco conosciuta, forse, "Pastiches et Mélanges". Temo che il pezzo possa far sorridere (questo era l'intento) solo chi ha letto Proust, e sa chi è Françoise (la cameriera che ha scritto "Monsieur Proust") chi conosce la Madeleine; le crisi di tosse asmatica
dell'autore, etc. Per sapere qualcosa di più su quello che per me è il più grande autore francese del '90, si può per esempio partire da qui: http://www.marcelproust.it/]

 


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