Un uomo che naviga in internet tiene in cerchio sopra di sè i fili
dei tempi futuri e passati, e nonostante questa estasi metacronica in
cui giace, può avvenire che degli accadimenti lo turbino e lo riportino
al
presente. Così un mercoledì pomeriggio, di ritorno dalla matinée
chez madame Verdurin, dove incontrai un paio di scrittori emergenti
grazie ai blog ed un cantante poco noto ma geniale che non fu
invitato a restare anche a pranzo, mentre io non potetti rifiutare, mi
stesi sulla mia chaise longue, e non potendo riposare a causa
degli attacchi di tosse violenta che tormentavano il mio petto, accesi
il mio pc portatile, per mettere ordine ad alcuni pastiches e mélanges,
innocuo divertissement letterario in cui mi dilettavo a imitare
lo stile di scrittori famosi, procedimento molto seguito, a sua
volta, da altri autori che ne rivendicano la paternità. In
un'ora di molteplici influenze che si intrecciavano in rete fu
curioso imbattersi in un template azzurrino e sbiadito, screziato di
grigio polvere, un celeste così tenue da trascolorare nel verde
acqua come un canale di Venezia trafitto da strali di luce in un
mezzogiorno assoluto e dorato che scontornando in lontananza gli
isolotti. [...]
Un lettore superficiale aveva suscitato, commentando banalmente il post
del giovane blogger, una risposta irosa. [...] Non potei approfondire
perché fui vinto dal sonno e solo quando mi svegliai mi avvidi di
essere in un nido fatto di cuscini, pc, un libro che stavo leggendo
e la copertina del cd del cantante geniale ma poco conosciuto che mi
avevano presentato quella stessa mattina e di cui decisi di cercare il
sito. Françoise mi portò il tè, purtroppo le madeleines
erano terminate, quando lessi nel sito in questione una mail di un
giovane blogger, ebbi un déjà-vu, tutto ritornò in me, un
ricordo riemerse dal fondo di un baratro oscuro: era lo stesso giovane
blogger di due ore prima che suggeriva al webmaster di aggiungere un
bottone supplementare al menu principale e spiegava, dilungandosi,
prolisso come sovente è necessario essere, il perché.
[by Malacarne http://porno.splinder.it.
NdA: ho tentato di fare un "remix" con lo
stile impressionista, minuzioso ed intimista di Marcel Proust, che
a sua volta aveva "parodiato-omaggiato" stili di altri autori
(Goncourt, Saint-Beuve), in un'opera poco conosciuta, forse, "Pastiches
et Mélanges". Temo che il pezzo possa far sorridere (questo era
l'intento) solo chi ha letto Proust, e sa chi è Françoise (la
cameriera che ha scritto "Monsieur Proust") chi conosce la
Madeleine; le crisi di tosse asmatica
dell'autore, etc. Per sapere qualcosa di più su quello che per me
è il più grande autore francese del '90, si può per esempio partire
da qui: http://www.marcelproust.it/]