Era un’ora di traffico intasato,
mercoledì, di pomeriggio pieno;
saltellavo tra i siti un po’ irritato,
curiosando qua e là, del più e del meno,
quando finii su un blog raffazzonato
ma d’indirizzi interessanti pieno,
di vario tono e di curioso andazzo,
opera certamente d’un ragazzo.
Rimasi un poco a scorrer quelle righe,
di ritmo intenso e di fondale azzurro:
l’autore replicava, senza dighe,
a un messaggio più blando d’un sussurro.
Non era certo un post da attaccabrighe,
ma quello gli rispose da buzzurro:
“Ma senti chi ha parlato! Qui che vuoi?
Perché non pensi un po’agli affari tuoi?”
L asciai passare un paio
d’ore appena,
impegnato in questioni più importanti;
mancava poco all’ora della cena,
mi collegai di nuovo, clic, e avanti!
La connessione andava ad altalena,
ma m’imbattei nei testi affascinanti
d’un cantautore di genio assoluto,
ingiustamente poco conosciuto.
E… chi ti trovo? Il blogger che dicevo!
Stavolta aveva tutto un altro stile.
Si limitava a un piccolo rilievo,
pignolo sì, ma niente di incivile.
Indicava al webmaster: “Proponevo,
sul menu dove i link sono in due file,
di aggiungere un bottone sul layout,
proprio accanto all’icona del logout!”
[by Lisa http://www.paniscus.net]
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