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239 - STILE TRACTATUS LOGICO-PHILOSOPHICUS

1 Il mondo è tutto ciò che accade
1.1 Il mondo è la totalità dei fatti non delle cose
1.11 Un fatto accade indipendentemente dalla lentezza con cui accade
1.12 Un fatto accade indipendentemente dal colore, azzurro o meno
1.13 Un fatto accade indipendentemente dalla confusione con cui viene percepito
1.2 Un fatto accade indipendentemente dalla sua banalità e/o opportunità
 
2 Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose
2.1 Lo stato di cose è un nesso di oggetti
2.11 La reazione a uno stato di cose si rivolta contro il mittente dello stato di cose
2.2 Nella reazione allo stato di cose si scontrano nessi di oggetti in modo aspro
 
3 L'immagine logica dei fatti è il pensiero
3.1 Nell'immagine logica è compresa la percezione
3.2 Nella percezione è compresa l'idea del tempo
3.21 L'idea del tempo ci permettere di distinguere un "dopo"
3.22 La misurazione del tempo ci permette di esprimere il concetto di "dopo 2 ore"
3.3 Nella percezione è compresa l'idea e la percezione della musica
3.31 Nella percezione della musica è compreso il giudizio
3.32 Il giudizio della qualità musicale è compreso tra "genialità" e "orrore"
3.33 Il giudizio di genialità non corrisponde alla massimizzazione degli ascolti
3.34 La massimizzazione degli ascolti non corrisponde al giudizio di genialità
 
4 Il pensiero è la proposizione munita di senso
4.1 Il senso è rintracciabile nel pensiero e nelle sue manifestazioni
4.11 L'atto dello scrivere è manifestazione del pensiero
4.12 La decifrazione di uno scritto è manifestazione del pensiero
4.13 Il riconoscimento dell'autore è manifestazione del pensiero
4.14 Il riconoscimento di un autore già incontrato è manifestazione del pensiero (e dipende dall'idea di tempo 3.21)
 
5 La proposizione è una funzione di verità delle preposizioni elementari
5.1 Le funzioni di verità possono ordinarsi in serie. Ecco il fondamento della teoria della probabilità.
5.101
(VV) Tautologia
(FV)
(VF)
(FF)
5.2 Una serie di funzioni di verità e di preposizioni elementari possono rivelare degli errori
5.21 Un errore può essere espresso da una mancanza
5.211 La mancanza di un bottone può costituire un errore
 
6 La forma generale della funzione di verità è [omissis].
6.1 Senza la formula di verità [omissis] non è possibile stabilire se esiste l'errore
6.2 La segnalazione dell'errore è fine a se stessa. (Ma manifestazione del pensiero 4.11)

7 Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.
 
 
[by zop - Ndz: lo so che ci sono in lista una decina di esercizi vostri che aspettano... ma è da mesi che non ne scrivo uno mio... Questo è un omaggio al Tractatus logico-philosophicus (1918) di Ludwig Wittgenstein, edito in Italia da Einaudi Paperbaks, trad. Amedeo G. Conte (1961). La struttura del trattato è costituita da sette proposizioni principali, seguite ognuna da rigorosissimi commenti numerati in modo decimale a loro volta commentati da altre sottoproposizioni in una complicata gerarchia che si allarga a macchia d'olio e che mi piacerebbe rendere un giorno su web in modo ipertestuale... Einaudi permettendo... chissà...
Sappiate comunque, per l'intanto, che le 7 proposizoni qui riportate sono quelle reali di Wittgenstein, a parte la formula di verità che è stata omessa per creare l'effetto finale. Le sottonumerazioni e le argomentazioni ad esse connesse sono invece un tentativo arbitrario di "dedurne" un esercizio di stile.
PS Invito a riflettere soprattutto sulla proposizione numero 7 la mia preferita anche perché non seguita da alcuna precisazione]
 

 


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