1 Il mondo è tutto ciò che
accade
1.1 Il mondo è la totalità dei fatti non delle cose
1.11 Un fatto accade indipendentemente dalla lentezza con cui accade
1.12 Un fatto accade indipendentemente dal colore, azzurro o meno
1.13 Un fatto accade indipendentemente dalla confusione con cui viene
percepito
1.2 Un fatto accade indipendentemente dalla sua banalità e/o
opportunità
2 Ciò che accade, il fatto, è il
sussistere di stati di cose
2.1 Lo stato di cose è un nesso di oggetti
2.11 La reazione a uno stato di cose si rivolta contro il mittente
dello stato di cose
2.2 Nella reazione allo stato di cose si scontrano nessi di oggetti in
modo aspro
3 L'immagine logica dei fatti è
il pensiero
3.1 Nell'immagine logica è compresa la percezione
3.2 Nella percezione è compresa l'idea del tempo
3.21 L'idea del tempo ci permettere di distinguere un "dopo"
3.22 La misurazione del tempo ci permette di esprimere il concetto di
"dopo 2 ore"
3.3 Nella percezione è compresa l'idea e la percezione della musica
3.31 Nella percezione della musica è compreso il giudizio
3.32 Il giudizio della qualità musicale è compreso tra
"genialità" e "orrore"
3.33 Il giudizio di genialità non corrisponde alla massimizzazione
degli ascolti
3.34 La massimizzazione degli ascolti non corrisponde al giudizio di
genialità
4 Il pensiero è la proposizione
munita di senso
4.1 Il senso è rintracciabile nel pensiero e nelle sue
manifestazioni
4.11 L'atto dello scrivere è manifestazione del pensiero
4.12 La decifrazione di uno scritto è manifestazione del pensiero
4.13 Il riconoscimento dell'autore è manifestazione del pensiero
4.14 Il riconoscimento di un autore già incontrato è manifestazione
del pensiero (e dipende dall'idea di tempo 3.21)
5 La proposizione è una funzione
di verità delle preposizioni elementari
5.1 Le funzioni di verità possono ordinarsi in serie. Ecco il
fondamento della teoria della probabilità.
5.101
(VV) Tautologia
(FV)
(VF)
(FF)
5.2 Una serie di funzioni di verità e di preposizioni elementari
possono rivelare degli errori
5.21 Un errore può essere espresso da una mancanza
5.211 La mancanza di un bottone può costituire un errore
6 La forma generale della funzione
di verità è [omissis].
6.1 Senza la formula di verità [omissis] non è possibile
stabilire se esiste l'errore
6.2 La segnalazione dell'errore è fine a se stessa. (Ma
manifestazione del pensiero 4.11)
7 Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.
[by zop - Ndz: lo so che ci sono in lista una decina di esercizi
vostri che aspettano... ma è da mesi che non ne scrivo uno mio...
Questo è un omaggio al Tractatus logico-philosophicus (1918)
di Ludwig Wittgenstein, edito in Italia da Einaudi
Paperbaks, trad. Amedeo G. Conte (1961). La struttura del trattato è
costituita da sette proposizioni principali, seguite
ognuna da rigorosissimi commenti numerati in modo decimale a loro
volta commentati da altre sottoproposizioni in una complicata
gerarchia che si allarga a macchia d'olio e che mi piacerebbe rendere
un giorno su web in modo ipertestuale... Einaudi permettendo... chissà...
Sappiate comunque, per l'intanto, che le 7 proposizoni qui riportate
sono quelle reali di Wittgenstein, a parte la formula di verità che
è stata omessa per creare l'effetto finale. Le sottonumerazioni e le
argomentazioni ad esse connesse sono invece un tentativo arbitrario di
"dedurne" un esercizio di stile.
PS Invito a riflettere soprattutto sulla proposizione numero 7 la mia
preferita anche perché non seguita da alcuna precisazione]