In un'ora di grande
traffico e di affluenze numerose sul dabliùibi , sul far del meriggio
di un mercoledì qualsiasi e dunque non di uno in particolare, il Duca
D'Auge stava curiosando tra i diaristi-su-dabliùibi. Trovò giovani
Galli intenti a tacchinar pollastre e Vandali che mettevan scompiglio
nel sito di Unno che faceva pubblicità ("I Normanni bevon
Calvadòs!", suggeriva suadente). Ecco che, d'improvviso,
s'imbatté in un diario con un motivo a fiori azzurri, che lo interessò,
seppur con fuso (lui avrebbe preferito senza). Il diarista in questione
questionava sul posto per un commento apposto da un anonimo censore che
reputava che il diarista facesse apposta a postare banalità.
"Anche questa l'ho in quel posto!" commentava il
diarista, che mostrava di essere di giovane età a causa dell'utilizzo
di siffatte frasi gergali, e continuava lamentandosi della gratuità di
certi commenti inopportuni. "E ci mancherebbe che dovessimo
anche pagarli!" esclamò un passante. "Anche questa
l'ho in quel posto!" esclamò il Duca, che non voleva essere
da meno quanto all'utilizzo del gergo giovanile, facendo volare giù
dalla finestra il passante con un manrovescio seguito da un mandiritto.
Due ore buone più
tardi, cioè a dire 124 minuti dopo, il Duca si addormentò dopo aver
ascoltato le ninnananne che aveva trovato (sentendosi molto trovatore e
pure un pò bardo) sul sito di un autorcantante di genio. Cidrolin aprì
gli occhi e vide il suddetto autorcantante situato a mò di genio su un
barattolo di vernice, accanto ad un cancello a cancellare commenti
anonimi e un po' sgarbati. "Questo mettilo in quel posto !",
gli disse un giovane passante con la camicia a fiori azzurri,
porgendogli un bottone e indicando un punto sito nelle immediate
vicinanze del cancello.
[by la Talpa http://latalpa.splinder.it/ NdR:
omaggio a I fiori blu di R. Queneau, nella traduzione di Calvino.
Come è noto il romanzo narra le vicende del duca D'Auge, che quando si
addorrmenta sogna Cidrolin, che quando si addormenta sogna il duca
D'Auge... in un intreccio giocoso in cui non si capisce chi è il
sognatore e chi il sognato...]