In un meriggio assolato
mi trovavo in una sala appartata nel Padiglione della Sorgente di
Frescura.
All'improvviso udii dei passi svelti nel corridoio e un'ombra apparve al
di lą del paravento. Era la Dama Miare no Seji.
Indossava una deliziosa serie di sottovesti cinesi color foglia secca e
molte gonne color viola lucente dei fiori di hagi. Mi porse una serie di
lettere tutte redatte su fogli di carta leggerissima e preziosa. Alcune
erano state sigillate, altre chiuse semplicemente da lunghi steli ancora
verdi, e queste le giudicai di gran lunga le pił eleganti.
"Il principe Ereditario vi prega di essere giudice di queste
poesie. Sono state redatte dai notabili questa mattina. Il luogotenente
Nobukata mi ha confessato in segreto di temere molto il vostro giudizio".
Presi per prima la missiva di Nobukata. Aveva scelto una carta di un
delicatissimo azzurro, una scelta davvero raffinata, pensai. Purtroppo
la sua calligrafia non era altrettanto elegante: i caratteri apparivano
tracciati in modo leggermente confuso. Notai quindi con molto stupore
una serie di ideogrammi scritti con inchiostro diverso. Si trattava di
un commento scritto di suo pugno da Sua Maestą in fondo alla pagina. Il
Principe Ereditario aveva dunque gią letto il poema del povero Nobukata
e si era divertito a scrivere un giudizio volutamente banale, imitando
la mia grafģa.
Allora chiamai subito vicino a me la Dama Miare no Seji e scherzai con
lei immaginando il volto sconvolto dal dispiacere del giovane Nobukata
quando avrebbe riavuto indietro la sua poesia.
[by Alincielo http://cirricumulinembi.splinder.it
NdR: Sei Shonagon č una delle scrittrici pił importanti dell'antico
Giappone vedi per esempio: http://guide.supereva.it/japan/interventi
/2003/02/129457.shtml]