Esercizi di stile BLOG

 

225 - STILE BRET EASTON ELLIS 


E' un mercoledì, ma fuori sembra lunedì, tipo ottobre 1976 e il cielo è una lastra grigio ardesia che incombe come un presagio.
Sto bevendo succo di pompelmo e Absolut da un bicchiere di plastica disegnato da Philippe Starck, una sigaretta mi si consuma tra le dita, le unghie laccate con l'ultimo Chanel, numero 90, tonalità Matador. Mi incanto per qualche secondo ad ammirare le mie mani, le dita affusolate che digitano caratteri irrilevanti e lo schermo si tinge di un azzurro pallido tipo Paul Smith ma meno saturo. Un tempo infinito mi separa dall'apertura completa della pagina, la rete affollata come l'inaugurazione di Nobu in Hudson Street.
Alcune foto vagamente familiari si sovrappongono sullo schermo, ne ingrandisco una senza capire: io e Vincent Gallo ci passiamo una bottiglia di Evian in Santa Monica Boulevard, il cielo al tramonto sta virando ad un viola chimico, lui mi indica un punto imprecisato al di là della strada. Indossa una camicia vintage, jeans e infradito, la mia faccia parzialmente nascosta dagli occhiali Gucci. In un'altra foto sono seduta in quello che sembra il giardino dello Chateu Marmont. Vanessa Beecroft alle mie spalle si accende una canna con una candela rosso lacca, mentre George (Goggi) Holm mi sussurra qualcosa all'orecchio e io ho un'espressione stupita o confusa o entrambe le cose.
Sto per lasciare un commento alla giovane tenutaria del blog, voglio sapere chi ha scattato quelle foto e perché le sta usando senza autorizzazione. Dagli altoparlanti del computer parte la voce di Frank Black o Black Francis in loop: Everything is gonna burn We'll all take turns I'll get mine too. La finestra che si apre contiene già un commento molto stupido di uno che ha scambiato Vincent per chissà quale calciatore inglese. La risposta sembra scritta da me: Lasciami perdere bello, se non hai niente di abbastanza hip da scrivere porta via i tuoi stracci da qui.
Di chi è questo blog? Ho bisogno di rilassarmi un attimo, di pensare. Butto giù due Xanax, accendo una sigaretta ma la lascio subito cadere nel bicchiere ancora mezzo pieno di vodka perché intanto è partita la segreteria e al posto del messaggio ancora Black Francis: Everything is gonna burn We'll all take turns I'll get mine too. Perdo due ore a cercare di rintracciare il numero che mi ha chiamato, ma sembra non esistere. Ritorno in rete e noto che i link di questo blog sono tutti nomi di persone che conosco bene, compreso GL, il mio amico che sta disperatamente cercando di sfondare come cantautore. Il suo sito è già nei miei bookmark, da quando mi ha chiesto di darci un'occhiata e suggerirgli un look un po' più shabby chic e io ho scritto al webmaster di aggiungere un pulsante in alto a destra, tipo bottone di Versace. La pagina si apre subito, ma non ci trovo quello che mi aspettavo. Niente più foto, testi di canzoni, date di concerti, solo una scritta che sembra lasciata da un dito sporco di sangue all'interno del monitor: This Monkey's Gone To Heaven.

 
[by Severine http://severine2.splinder.it/; Ndr: su BRET EASTON ELLIS si veda per esempio:
http://www.clarence.com/contents/cultura
-spettacolo/societamenti/americani/ellis/
]


 




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