Esercizi di stile BLOG

 

199 - STILE UNO DEI MOLTI

 

Quanta gente abbandonata davanti a uno schermo? Tempo vuoto, sguardo fisso, freddo, estraniato nel rincorrere pensieri e sensazioni altrui come a carpirli e farne brandelli di vita. Della propria vita. Una vita che non si ha. Mercoledì. Solo metà settimana. Pomeriggio. Quando comincia a farsi strada insieme alla stanchezza e all'esasperazione anche l'insofferenza. Schiacciati dalla propria inutilità, le spalle sono ancora più curve a metà pomeriggio. Dal niente di un ufficio silenzioso al vuoto dell'ordinaria amministrazione che segue fino al buio fondo, al silenzio, al momento di scongiurare qualche ora di sonno. Un lusso quasi sempre negato,anche quello. Una pagina azzurra, tutta ingombra di icone strane e collegamenti ad altre. Un autore fiducioso nel prossimo, probabilmente piuttosto giovane e innamorato di un futuro che non esiste, che si inventa interessi per sembrare a sua volta interessante. Eppure piuttosto incazzato, a giudicare dall'intolleranza stizzita con cui bacchetta un ignaro visitatore che aveva apposto un commento fuori tema come offendendo il valore e l'integrità del suo testo. Ma la vita non fa sconti, ed è brutale nella sua gelida geometria.


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Qualche ora e lui stesso altrove ricompare sulle pagine web di un cantautore in una mail rigorosa e stonata che chiede una modifica al menu della pagina scendendo anche nei più minuziosi dettagli del dove e del che cosa. Come se libertà e rispetto non fossero proprietà transitive. Una delle mille maschere della disperazione quotidiana.

 

 

 

[by Meg: http://-niente-.splinder.it. NdXX: Questo esercizio si ispira al blog www.mariosbar.splinder.it, un blog che (come il cantautore sconosciuto ma geniale di cui tutti parlanno...) ci appare poderosamente connotato dal punto di vista di linguaggio, ambientazione ed evocazioni emotive...]

 

 


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