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Tu
non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non
sei il tempo che passi in rete aspettando che una fottutissima inutile
pagina si carichi, non sei la macchina che guidi né il contenuto del tuo
portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca.
Non ti serve andare a leggere le inutili riflessioni in un blog azzurro di
un consumatore in rete.
Le persone non ti ascoltano, aspettano soltanto il loro turno per parlare.
Ne è la conferma quel commento idiota che hai appena letto.
Sì, proprio quello... un commento inutile ad un post inutile, come la
risposta irritata di chi lo ha scritto.
Ma la tentazione è troppo forte. Siamo consumatori. Siamo i sottoprodotti
di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà. Queste
cose non ci spaventano. Quello che ci spaventa sono le celebrità sulle
riviste, la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie
mutande, i farmaci per capelli, il nuovo disco del tuo cantautore
preferito da comprare. Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono.
E allora che fai?
Dopo due ore sei ancora lì, sul sito del cantautore.
E cosa ci trovi?
Un'email inutile, che dà consigli inutili. Ha bisogno di un bottone in più,
per capire dove è l'uscita. Eccolo il bottone in più, quello del
detonatore...
Guardami,
sono il liberatore che ha distrutto la tua dipendenza e ha riallineato le
tue percezioni.
E tu sei la canticchiante e danzante merda del mondo...
[by
+Lucretia+ http://lucretia.splinder.it
NdA: Dal romanzo Fight Club (1996) di Chuck Palahniuk, una sorta
di manuale di resistenza umana, un noir onirico condito di una violenza
sottolineata e forzata dove la ricerca della virilità è la filosofia
primaria. Uomini che combattono per sapere chi sono. Nel 1999 è stato
tratto l'omonimo film di David Fincher con Brad Pitt ed Edward Norton. Una
recensione: http://www.filmup.com/fight_club.htm]
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