Esercizi di stile BLOG

 

112 - STILE CRITICA CINEMATOGRAFICA


C’era una volta il WEB verrebbe da dire facendo il verso al celebre film di Sergio Leone del 1968! Anche se già in epoca pre-elettronica il cinema si era confrontato con internet in qualche modo... almeno stando alla pellicola WEB il coraggioso un poco noto western girato da Charles Marquis addirittura nel 1947.
Venendo invece ai nostri giorni tutto ebbe inizio Un mercoledì da leoni (di Big Wednesday, 1978) quando centinaia di giovani websurfer, con la scusa della grande mareggiata, si accalcavano tutti contemporaneamente a navigare in Quel pomeriggio di un giorno da cani (Sidney Lumet, 1975). Tra questi naturalmente spiccava Monsieur Hulot nel caos del traffico (Jacques Tati, 1971).
Più in là veniva replicato il blog de L’angelo azzurro (1930) di Josef von Sternberg, con un’indimenticabile Marlene Dietrich nei panni di una donna dalla personalità confusa, film pieno di collegamenti con tanti aspetti della nostra cultura contemporanea. Lo scambio di commenti e di corrispondenza a questo proposito, tra banalità e ironia, ci può rivelare il lento e inesorabile crescere della vicenda: All’improvviso uno sconosciuto (Karen Arthur, 1987) poi Due lettere anonime di Mario Camerini, nel 1945, e la replica secca con un Ci rivedremo all’inferno (Peter Hunt, 1976); Le relazioni pericolose (Stephen Frears, 1989) scaldano l’atmosfera fino alla violenza di un “angelo azzurro” che perde la testa (Anche gli angeli tirano di destro, Enzo Barboni, 1974) seguito lo stesso anno da Che botte ragazzi di Adalberto Albertini, interpreatato da un cattivissimo Klaus Kinski. Dall’altra parte, invece, Fantozzi subisce ancora (Neri Parenti, 1983) fino a che La furia selvaggia di Blog Lee terrorizza ancora l’oriente (1975, Raymond Lui) e non solo l’oriente, ma tutto il WEB, si potrebbe aggiungere. Attenti a quei due (David Greene, 1970) è l’unica cosa che ci resta da esclamare mentre il sangue si versa e tinge di rosso le e-mail (La lettera scarlatta, Wim Wenders, 1973).

...


The day after - Il giorno dopo (Nicholas Meyer, 1983) anche se più esattamente si trattava di sole 2 ore dopo... potenza della fiction cinematografica, era la volta del musical: Cantando sotto la pioggia (di S. Donen e Gene Helly, 1952) intratteneva tutti con una Musica per vecchi animali (di S. Benni e U. Angelucci, 1989) con nientepopò di meno... Paolo Rossi al fianco di Dario Fo! Sul finale siccome A volte ritornano (Tom Mcloughlin, 1991), rincontriamo in una sorta di Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1984) L’amico ritrovato (Jerry Schatzberg, 1989), epigono de L’Angelo azzurro (op. cit.) che avverte che C’è posta per te (1998, di Nora Ephron, con Tom Hanks).
Ne segue, come ormai prevedibile, La guerra dei bottoni (Yves Robert, 1961) e un finale Senza via d’uscita (giallo  italiano di Piero Sciumé, 1971) che non vogliamo anticipare per non rovinare la visione della pellicola. Buona visione!


[by zop]


Copyright (C) 2002 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti