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Cosa contraddistingue gli uccelli?
Gli
uccelli sono una classe di animali vertebrati caratterizzati dal fatto di
possedere le ali e di essere in grado di volare.

Gli uccelli sono una classe di animali vertebrati, caratterizzati dal fatto di
possedere un becco, di riprodursi deponendo uova e di saper costruire un nido
sugli alberi.

Gli uccelli sono una classe di animali vertebrati caratterizzati dal fatto di
avere il corpo coperto di penne.
2 A cosa servono le penne degli uccelli?
Le
piume e le penne consentono agli uccelli di volare, muovendosi e roteandosi come
tante microscopiche ali che creano vortici d’aria.
Le penne hanno la funzione di proteggere gli uccelli dalle variazioni termiche e
atmosferiche, come i peli per i mammiferi. E’ del tutto erronea la credenza
che siano di qualunque utilità nel volo, come testimoniano i pipistrelli, in
grado di volare anche essendone privi.

Le penne rendono gli uccelli adatti al volo e li proteggono dalle variazioni
termiche ed atmosferiche.
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Cos’è la muta degli uccelli?
Si
chiama muta il periodo dell’accoppiamento degli uccelli, durante il quale
tutte le specie cambiano il colore del loro manto di penne.

La muta è lo speciale manto di penne impermeabili e isolanti di cui sono dotati
gli uccelli acquatici.

La muta è il ricambio delle penne che tutti gli uccelli subiscono almeno una
volta all’anno.
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Perché gli uccelli possono volare?
Gli
uccelli volano grazie alla leggerezza della loro struttura ossea e, soprattutto,
alla forma aerodinamica del loro becco.

La struttura leggera ma robusta delle penne, i forti muscoli delle ali, lo
scheletro sottile e la vista acuta sono le principali caratteristiche che
permettono agli uccelli di volare.

L’evoluzione degli uccelli ha lentamente trasformato gli arti anteriori in ali
leggerissime prive di muscolatura che consentono loro di volare sfruttando le
correnti aeree.

5 Quali caratteristiche hanno gli occhi degli uccelli?
Gli uccelli sono gli esseri viventi che hanno la vista più acuta. Durante il
volo, infatti, questi animali hanno bisogno di poter mettere rapidamente a
fuoco.

Gli
uccelli hanno generalmente vista debole, quasi tutte le specie, infatti, si
orientano con ultrasuoni.

Gli uccelli hanno vista acuta, ma possono distinguere i dettagli solo da
lontano. Gli uccelli notturni, al contrario, sono molto miopi, ma forniti di un
udito e di un olfatto così sviluppati da sopperire a queste carenze.

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Perché gli uccelli possono dormire sui rami senza cadere?
Perché
sono dotati di un equilibrio eccezionale, che li mantiene stabili anche durante
il sonno.

Perché hanno arti inferiori dotati di una struttura che consente loro di
chiudere automaticamente le dita sul ramo, quando vi si appoggiano.

Perché gli artigli di cui sono dotati affondano nel legno, assicurando stabilità
agli uccelli anche durante il sonno.

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Che cosa mangiano gli uccelli?
Gli
uccelli si cibano preferibilmente di becchime. Solo in casi di carestia e
necessità si adattano a una diversa alimentazione che comprende gemme, fogliame
e insetti.

Gli uccelli, secondo le specie, si nutrono degli alimenti più diversi. Alcuni
divorano principalmente semi e piante, altri insetti. I predatori, a seconda
delle dimensioni, catturano rettili, mammiferi e altri uccelli. Le specie
acquatiche si cibano di pesci, anfibi o alghe.

L’alimentazione degli uccelli è legata alla dimensione della specie. Le
specie più piccole si nutrono di insetti e semi. Quelle medie catturano piccoli
mammiferi, rettili e uccelletti. I grandi rapaci, come le aquile, i condor e gli
avvoltoi, sono in grado di cibarsi di pecore, cavalli e in alcune regioni
dell’Amazzonia possono costituire un pericolo persino per l’uomo.

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Come si procurano il cibo gli uccelli?
La maggior parte degli uccelli sono onnivori e non hanno molte difficoltà nel
procurarsi il cibo. Le specie che si sono invece abituate ad un’alimentazione
specifica, hanno sviluppato singolari tecniche di caccia.

Gli
uccelli si nutrono di semi o di molluschi e larve. Le strategie per trovare il
cibo sono basate prevalentemente sull’olfatto, poiché è risaputo che a parte
l’aquila e poche altre specie, gli uccelli non possiedono una vista molto
acuta.

La maggior parte degli uccelli adotta tecniche di caccia collettiva. Non è
infatti infrequente vedere stormi di uccelli, spesso numerosissimi, specialmente
al tramonto, volare in gruppo alla ricerca di insetti che divorano prima di
dormire.

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Perché gli uccelli hanno becchi così diversi?
La
forma del becco degli uccelli varia generalmente in base alla loro età: becchi
lunghi e appuntiti, che saranno poi smussati e consumati dall’usura, sono
caratteristici degli esemplari più giovani.

I becchi degli uccelli sono diversi da specie a specie. Molti di essi hanno però
funzioni specifiche, spesso legate alle abitudini alimentari. Ci sono becchi per
lacerare, per scalpellare, per schiacciare i semi e per estrarli da pigne o
altri oggetti.

La forma e il colore dei becchi degli uccelli variano in relazione alla
collocazione geografica delle specie. I becchi di colori più vivaci e di forma
più irregolare sono tipici degli esemplari delle zone tropicali.

10 Perché molti uccelli vivono in colonie?
Sono molte le ragioni per cui gli uccelli vivono in colonie. Alcuni di essi sono
gregari per natura, altri si raggruppano per procreare. Molte specie scelgono
una vita comunitaria per difendersi dai predatori o per meglio far fronte alla
carenza di cibo.

Vivono
in colonie per lo più gli uccelli che abitano le zone fredde, per i quali il
gruppo costituisce il solo modo di scaldarsi vicendevolmente.

Sono prevalentemente gli uccelli predatori a vivere in colonie. Le loro tecniche
di caccia, infatti, sono vincolate alla collaborazione di molti individui.

11 Cos’è la migrazione?
La migrazione degli uccelli è un fenomeno che interessa circa un terzo delle
specie viventi. Con scadenze stagionali, miliardi di esemplari intraprendono
lunghi ed estenuanti viaggi per far fronte a condizioni sfavorevoli di clima e
alimentazione.

La
migrazione è un fenomeno per cui molte specie di uccelli, circa a metà della
loro vita, intraprendono un lungo viaggio per cambiare definitivamente il loro
habitat.

La migrazione è un fenomeno tipico degli uccelli che, nel periodo
dell’accoppiamento e della riproduzione, intraprendono lunghi viaggi verso i
luoghi più caldi dove sono nati o dove ritrovano i loro compagni.

12 Come si orientano gli uccelli?
Gli
uccelli si orientano tramite la memoria visiva. I piccoli imparano dagli adulti
le rotte che poi saranno in grado di ripercorrere da soli.

Gli uccelli si orientano visivamente sfruttando la posizione del Sole. E’ noto
come i piccioni viaggiatori, di notte e durante le giornate molto nuvolose,
abbiano delle grosse difficoltà a raggiungere le loro destinazioni.

L’orientamento degli uccelli è ancora un enigma. Sembra che le specie diurne
si orizzontino visivamente e tramite la posizione del Sole, mentre quelle
notturne sfruttano probabilmente le costellazioni come riferimenti.

13 Quali sono gli uccelli più veloci?
È
difficile valutare la velocità massima degli uccelli, che varia in relazione a
molti fattori. Il primato appartiene comunque allo struzzo, che pur non volando,
corre a una velocità di 120 chilometri orari.

L’uccello più veloce è il falcone pellegrino che, in picchiata, può
raggiungere i 300 chilometri orari. Valutare la velocità di volo è comunque
un’impresa piuttosto complicata e le misure ottenute rischiano quasi sempre di
essere imprecise.

È difficile valutare la velocità massima degli uccelli, che varia in relazione
a molti fattori. Il primato sembra appartenere alla piccola rondine la quale,
durante le migrazioni, può toccare i 110 chilometri orari.

14 Come si riproducono gli uccelli?
Gli
uccelli sono, in genere, animali ovipari che depongono uova e le covano fino
alla schiusura. Fanno eccezione poche specie delle zone antartiche, come il
pinguino, che proteggono l’uovo dal freddo polare tramite un lungo periodo di
incubazione interna.

Gli uccelli sono animali ovipari. Dopo la fecondazione, l’uovo fornito di una
riserva di nutrimento per lo sviluppo dell’embrione, non ha più alcun
rapporto diretto con il corpo della madre. Formato il guscio, viene espulso e
protetto da uno o entrambi i genitori fino alla schiusura.

La maggior parte degli uccelli è ovovivipara e depone uova che vengono covate
fino alla schiusura. Alla fine del periodo di incubazione, il piccolo rompe il
guscio con il becco e rimane nel nido, sotto la protezione della madre, per un
periodo che varia da specie a specie.

15 Come comunicano gli uccelli?
Il sistema di comunicazione tipico degli uccelli è il canto. Altre tecniche con
cui questi animali esprimono i loro istinti sociali sono le esibizioni delle
vivaci livree e i voli acrobatici, quasi sempre utilizzati dai maschi per
conquistare le femmine o per proclamare il possesso di un territorio.

Gli
uccelli comunicano con raffinate tecniche vocali che variano da specie a specie
e che gli ornitologi stanno da tempo tentando di tradurre. Sembra che, al di là
della gradevolezza all’orecchio umano, il canto rappresenti un sistema di
comunicazione anche tra specie diverse, utilizzato soprattutto per segnalare i
pericoli.

Gli uccelli comunicano, in genere, tramite comportamenti particolari, come voli
acrobatici o strane danze rituali, che gli ornitologi hanno scoperto essere
manifestazioni dei loro istinti sociali, quali la delimitazione del territorio o
il possesso della femmina. Il canto svolge invece il suo ruolo principale
durante il corteggiamento, quando è la femmina che deve attirare l’attenzione
del maschio.

16 In che modo gli uccelli costruiscono il loro nido?
I
nidi degli uccelli sono costruiti, in genere, sugli alberi, sfruttando erba,
rametti, fango e saliva. L’elemento che varia in relazione alle specie è la
dimensione che va da pochi centimetri per gli uccelli più piccoli, come il
colibrì, a quasi un metro per i grandi rapaci.

La maggior parte degli uccelli, nel periodo dell’accoppiamento, costruisce un
nido in cui la femmina depone le uova. La posizione, la forma, il materiale e la
struttura di queste nicchie sono generalmente caratteristiche peculiari di ogni
specie.

A un anno di vita, quasi tutti gli uccelli maschi costruiscono il loro nido nel
quale ospiteranno la femmina per la deposizione delle uova. Forma, materiale e
posizione del nido possono variare, anche all’interno della stessa specie, da
esemplare a esemplare.

17 Perché lo struzzo e il pinguino non volano?
La storia evolutiva di questi animali li ha resi inadatti al volo, le loro ali
sono troppo corte e deboli. Entrambi hanno assunto comportamenti ed abitudini
per cui non hanno nessun bisogno di volare. Lo struzzo vive nelle savane ed è
un ottimo corridore. Il pinguino è un eccellente nuotatore che usa le ali come
pinne per nuotare nell’acqua.

Come
tutti gli uccelli, anche lo struzzo e il pinguino sono in grado di volare, ma
essendo l’uno un ottimo corridore, l’altro un buon nuotatore, non ne hanno
bisogno, e solo raramente spiccano brevi voli.

Sia lo struzzo che il pinguino, pur essendo uccelli, hanno perso le piume e le
penne, indispensabili per il volo. Il primo conserva le caratteristiche morbide
piume solo sulla coda, il secondo è ricoperto di peli come un mammifero.

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