100 domande sugli animali 

I pesci

1 Cosa contraddistingue i pesci?

I pesci sono una classe di animali provvisti di colonna vertebrale, il cui principale tratto distintivo è la forma idrodinamica, che li rende idonei a spostarsi sott’acqua.
                                  

I pesci sono una classe di vertebrati, cioè di animali provvisti di colonna vertebrale, dotati di branchie e vescica natatoria, caratteristiche che li rendono idonei alla vita acquatica.

                                  

I pesci sono una classe di vertebrati, caratterizzati da branchie e pinne, che li rendono idonei a vivere nell’acqua.
                                  

2 Come fanno i pesci a respirare nell’acqua?

Come tutti gli animali, i pesci per vivere hanno bisogno di ossigeno. Questo gas si trova abbondantemente nell’acqua e viene da loro estratto grazie alle branchie, una sorta di filtro che permette loro di estrarre contemporaneamente ossigeno, sali minerali e altre vitali sostanze nutritive.
                                  

I pesci sono in grado di estrarre ed utilizzare l’ossigeno disciolto nell’acqua tramite le branchie, organi che corrispondono ai polmoni dei mammiferi, all’interno dei quali avviene il processo di scambio ossigeno-anidride carbonica necessario alla vita.
                                  

I pesci sono dotati di branchie, cioè di particolari strutture polmonari impermeabili per mezzo delle quali estraggono ossigeno dall’acqua. Speciali aperture poste ai lati della testa lasciano entrare l’acqua nella cavità polmonare dove avvengono gli scambi gassosi.

                                  

3 I pesci bevono?

Solo i pesci d’acqua dolce possono bere. Quelli d’acqua salata non lo fanno perché impregnerebbero il loro corpo di sale senza avere la possibilità di espellerlo.
                                  

I pesci, d’acqua dolce e salata, generalmente non bevono perché non sono soggetti a disidratazione e assorbono i liquidi di cui hanno bisogno attraverso la pelle e le branchie.

                                  

Solo i pesci d’acqua salata bevono e lo fanno per compensare una costante disidratazione dovuta alla minore salinità dei loro liquidi corporei rispetto all’acqua circostante.
                                  

4 Quali abitanti del mare non sono pesci?

Gli abitanti del mare che non rientrano nella classe dei pesci sono i grandi mammiferi marini e gli invertebrati come molluschi e crostacei. Coralli e gorgonie, spesso considerati parte della fauna marina, sono in realtà splendide forme di vita vegetali.
                                  

Oltre ai grandi mammiferi, quali delfini, orche, balene, foche e trichechi, molti abitanti del mondo sottomarino non rientrano nella classe dei pesci, a partire dal microscopico plancton, fino alle varie specie di invertebrati marini come molluschi e crostacei.
                                  

Oltre ai grandi mammiferi acquatici, come i delfini, gli squali e le balene, tra gli abitanti del mare che non si possono classificare come pesci si possono ricordare i crostacei, i cavallucci marini, i polipi, le razze e le mante.

                                  

5 Come si riproducono i pesci?

La maggior parte dei pesci è ovipara. La femmina, dopo essere stata fecondata dal maschio, depone le uova in un nido che custodisce fino alla schiusura.
                                  

La maggior parte dei pesci si riproduce per fecondazione esterna: la femmina depone le uova che il maschio feconda spargendo il proprio seme nell’acqua. Non mancano tuttavia specie che utilizzano una riproduzione interna e altre, come alcuni tipi di squali e razze, che sono ovovivipare.
                                  

Nella maggior parte delle specie di pesci, la femmina depone centinaia o anche migliaia di uova per volta che vengono successivamente fecondate, una ad una, dal maschio. La fecondazione può richiedere, di conseguenza, un lungo lasso di tempo durante il quale il maschio è costretto a digiunare, vivendo delle riserve di grasso precedentemente accumulate.

                                  

6 Cosa mangiano i pesci?

I pesci più piccoli si cibano soprattutto di plancton o piccoli crostacei. A loro volta, tuttavia, costituiscono il pasto di pesci più grossi, in una catena alimentare che rappresenta un gioco infinito di caccia e fuga, attacco e difesa.
                                  

L’alimento principale dei pesci è il sale, che viene ricavato direttamente dall’acqua del mare. I pesci d’acqua dolce, invece, devono sintetizzare il sale dalle alghe e dai vegetali di cui si nutrono abbondantemente.
                                  

I pesci sono onnivori. La maggior parte di essi si ciba di molluschi, crostacei e alghe, ma anche pane e uova. Molte sostanze nutritive vengono comunque estratte dall’acqua col passaggio nelle branchie.

                                  

7 Con quale tecnica nuotano i pesci?

I pesci si spostano tramite un movimento dall’alto verso il basso della pinna caudale, particolarmente sviluppata nelle specie più veloci.
                                  

I pesci si spostano tramite un meccanismo a reazione. Essi ingoiano acqua e la espellono poi con maggiore pressione attraverso apposite aperture.

                                  

I pesci sono dotati di una forma idrodinamica che consente loro di fendere l’acqua e di avanzare con una specie di serpeggiamento del corpo sul piano verticale.
                                  

8 Cos’è la vescica natatoria?

La vescica natatoria è un organo di cui sono dotati solo i grandi pesci carnivori, come gli squali, che permette loro di sostare con la giusta spinta di galleggiamento a qualsiasi profondità.
                                  

La vescica natatoria è una specie di camera d’aria a tenuta ermetica con la quale la maggior parte dei pesci controlla la spinta idrostatica che permette loro di rimanere fermi a vari livelli di profondità.
                                  

La vescica natatoria è un organo respiratorio di cui tutti i pesci sono dotati che, a centinaia di metri di profondità, quando la pressione è troppo elevata, sostituisce le branchie.

                                  

9 Quali sono i pesci più veloci?

Il pesce più veloce è lo squalo che, nell’inseguire le prede, può raggiungere i 98 chilometri orari.
                                  

Il pesce più veloce è il delfino che, in mare aperto, nuota alla velocità di 110 chilometri orari.

                                  

Il pesce più veloce è probabilmente il pesce spada imperiale che, in condizioni particolari, raggiunge i 100 chilometri orari.
                                  

10 Come vedono i pesci?

Gli occhi dei pesci sono il risultato dell’adattamento alla visione subacquea. Sono posti generalmente ai lati della testa e possono volgersi ciascuno in direzioni diverse. Non sono inoltre provvisti di palpebre perché è l’acqua a mantenerli costantemente puliti.
                                  

I pesci hanno occhi capaci di mettere a fuoco soprattutto le forme lontane, intercettando anticipatamente il pericolo dei grandi predatori. Sulle brevi distanze questi animali si lasciano prevalentemente guidare dall’olfatto.
                                  

I pesci sono dotati di una vista particolarmente acuta, dovuta soprattutto alla straordinaria elasticità del cristallino. La posizione degli occhi consente a questi animali una perfetta visione binoculare.

                                  

11 Perché molti pesci si spostano in banchi?

Molte specie di pesci si spostano in banchi, soprattutto durante le migrazioni, per poter meglio mantenere la rotta, che il singolo perderebbe facilmente.
                                  

Il banco è un dispositivo di protezione che aumenta le probabilità di sopravvivenza del singolo, meno esposto al pericolo di attacchi da parte dei predatori.
                                  

Sono solo i pesci più piccoli a spostarsi in banchi, perché la loro sopravvivenza alimentare è vincolata a tecniche di caccia collettive.

                                  

12 Come si difendono i pesci?

Per sfuggire ai predatori le tecniche di difesa dei pesci, oltre alla fuga, sono le più svariate: lo scorfano, per esempio, si mimetizza, le torpedini sono armate di scariche elettriche, il pesce palla si gonfia, mentre il pesce chirurgo è dotato di lame taglienti.
                                  

Anche se la più efficace tecnica di difesa dall’attacco dei predatori è la fuga, la maggior parte dei pesci sono forniti di armi come le spine dorsali o il morso velenoso. Persino le specie più piccole e apparentemente inoffensive, come le alborelle o i saraghi, sono in grado di tenere testa anche a esemplari molto più grossi di loro.
                                  

Sono molteplici le tecniche di difesa dei pesci, ma uno dei sistemi più efficaci con cui sfuggono ai predatori è quello di non allontanarsi mai troppo dalla tana nella quale, fiutato il pericolo, si rifugiano velocemente.
                                  

13 Perché alcuni pesci hanno livree così vivaci?

Molte specie di pesci, soprattutto tropicali, mostrano guaine multicolori che possono cambiare durante la loro vita, utili probabilmente, oltre che come tecnica di corteggiamento, anche come sistema di reciproca identificazione.
                                  

I pesci dotati delle livree più vistose sono quelli che vivono negli abissi più profondi, dove i colori iridescenti sono il solo sistema di identificazione tra le specie.
                                  

I pesci che hanno livree vivaci sono quelli dei mari caldi perché è la temperatura a sviluppare i pigmenti contenuti nelle loro cellule cromatiche.

                                  

14 Perché il salmone risale i fiumi controcorrente?

Il salmone risale i fiumi, lottando contro la corrente, alla ricerca di cibo: i pesciolini che scendono, infatti, non si aspettano che il predatore giunga da quella direzione.
                                  

Il salmone viene generato nei torrenti e, durante il periodo della riproduzione, torna al luogo di origine, risalendo i fiumi controcorrente, per morire sfinito dopo la deposizione delle uova.
                                  

Il salmone, giunto alla fine del propria esistenza, risale i fiumi per morire nello stesso luogo in cui fu generato.

                                  

15 Cos’è la linea laterale dei pesci?

La linea laterale è una linea posta sul lato destro delle femmine di alcune specie di pesci del Mediterraneo, come dentici ed orate, che ha la funzione di renderle riconoscibili dal maschio della stessa specie.
                                  

La linea laterale dei pesci, che si accentua e assume una colorazione sempre più scura con il passare degli anni, è una caratteristica degli esemplari più anziani, che vengono in tal modo facilmente identificati dai pesci più giovani.

                                  

La linea laterale è una riga che si estende dalla testa alla coda, su entrambi i lati del corpo dei pesci. Gli organi sensori di cui è composta sono responsabili della capacità di questi animali di individuare ostacoli o pericoli non visibili.
                                  

16 Perché molti pesci vivono in forme associative?

Le forme associative tra diverse specie di pesci e i banchi misti derivano dal fatto che ogni individuo si aggrega con gli altri sulla base della somiglianza della forma, del colore e delle comune abitudini ed esigenze e non della specie, che è una classificazione convenzionale dell’uomo.
                                  

Alcune specie di pesci vivono in forme associative e di simbiosi con altre specie in un rapporto di reciproca utilità. I pesci pulitori, per esempio, si nutrono dei parassiti degli altri pesci che, a loro volta, ne vengono in questo modo liberati.
                                  

Molti pesci, nel periodo del loro sviluppo, vivono in forme associative con esemplari di specie diverse o con altri organismi marini, per ricavarne protezione. I pesci giovanissimi, non ancora del tutto autonomi e incapaci di sfruttare al meglio le loro armi di offesa e difesa, hanno maggiori probabilità, tramite queste associazioni, di sopravvivere e di raggiungere l’età adulta.

                                  

17 Come si determina l’età dei pesci?

Gli anelli che si possono contare sulle scaglie di un pesce sono un valido indicatore dell’età dell’animale stesso.
                                  

Il numero di scaglie di un pesce, che cresce proporzionalmente allo sviluppo dell’animale, è un valido indicatore della sua età.
                                  

I denti che si possono contare nella bocca di un pesce sono un ottimo indicatore dell’età dell’animale.

                                  

18 Perché gli quali aggrediscono l’uomo?

Gli squali possono aggredire l’uomo soprattutto quando, giunti per sbaglio troppo vicino alle coste, non riescono a tornare in profondità e, prossimi alla morte, diventano particolarmente aggressivi.
                                  

E’ probabile che gli squali possiedano un istinto naturale che li spinge ad attaccare qualsiasi animale in difficoltà. L’uomo nuota di certo in modo molto lento e goffo, rispetto a un pesce, soprattutto se sbatte freneticamente braccia e gambe. Questo comportamento può perciò richiamare l’attenzione degli squali.
                                  

Gli squali aggrediscono raramente l’uomo. Le ricerche più recenti hanno evidenziato che gli esemplari più aggressivi, pericolosi anche per l’essere umano, sono le femmine e sembra che questo loro comportamento si accentui durante il periodo dell’accoppiamento, per motivi non ancora del tutto chiari.

                                  

19 Le razze e le torpedini sono pesci?

Razze e torpedini sono pesci di una specie molto affine a quella degli squali. L’evoluzione ha appiattito il loro corpo e allargato le loro pinne pettorali fino ad unirle con la testa, dando forma ad una strana struttura triangolare.
                                  

Razze e torpedini sono organismi marini che appartengono alla classe degli invertebrati. Questi animali, spesso considerati erroneamente pesci, sono in realtà le più evolute specie di celenterati marini, lo stesso ordine di cui fanno parte le meduse ed altri animali urticanti o velenosi.

                                  

Razze e torpedini, prive di squame, sono pesci che appartengono alla classe degli anguilliformi. L’evoluzione ha differenziato questi animali in una singolare forma triangolare, che li rende diversi da tutte le altre specie della stessa classe.
                                  

20 La murena è un pesce?

La murena, anche se si è adattata alla vita acquatica, è in realtà un rettile, frutto dell’evoluzione di un’antica specie di serpente marino.
                                  

La murena, noto predatore marino, è un pesce piuttosto timido che vive generalmente nascosto tra le rocce, caccia solo di notte e, se non viene infastidito, non aggredisce l’uomo.
                                  

La murena, a dispetto della sua forma allungata, è un pesce privo di scaglie e pinne pettorali, che appartiene allo stesso gruppo di squali, torpedini e razze.
                                  

<<
clicca 

&
compra!


VHS


Se vuoi comprare 
qualche VHS o DVD, 
fallo da qui! Ci 
aiuterai a mantenere 
GRATUITI
i contenuti 
di questo sito! 
GRAZIE!

 


Copyright (C) 2001 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.