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Che cosa contraddistingue i mammiferi?
I mammiferi sono animali caratterizzati dal fatto di nutrire i piccoli con latte
secreto da ghiandole predisposte.

I
mammiferi sono animali che si riproducono senza uova e partoriscono la prole già
preformata.

I mammiferi sono animali caratterizzati dalla presenza dei polmoni che
consentono loro di respirare l’aria atmosferica.

2 Come si riproducono i mammiferi Placentali?
La
femmina, dopo essere stata fecondata, depone le uova che cura amorevolmente fino
alla schiusura.

Dopo la fecondazione, l’uovo si divide e origina l’embrione che si sviluppa
all’interno del corpo della madre, nutrito tramite la placenta.

I mammiferi Placentali hanno un periodo di gestazione molto breve. Dopo aver
partorito la prole prematura, la custodiscono a lungo nel marsupio.

3 Quali mammiferi depongono uova?
Nessun mammifero depone uova.

Tutti i mammiferi monotremi si riproducono attraverso la deposizione delle uova:
il pipistrello, per esempio, ma anche il pinguino, l’ornitorinco e il ratto
dell’Angola.

Soltanto due specie di mammiferi depongono le uova: l’ornitorinco e
l’echidna.

4 Perché i piccoli mammiferi stanno a lungo con la madre?
Perché l’istinto materno, molto spiccato tra i mammiferi, spinge la madre a
tenerli presso di sé il più a lungo possibile.

Perché i cuccioli non sono autosufficienti e devono imparare molto, prima di
poter affrontare la vita con buone probabilità di sopravvivenza.

Perché nei mammiferi il periodo d’allattamento è molto più lungo che nei
rettili o nei pesci, e può durare anche alcuni anni.

5 Cos'è il marsupio?
È un mammifero tipico della steppa desertica australiana.

È una tasca cutanea che si trova sul ventre d’alcuni mammiferi, come
l’opossum o il koala, nella quale la madre cresce i suoi piccoli.

È una tasca cutanea che alcuni mammiferi, come il canguro, usano per
trasportare riserve di cibo.

6 Come avviene il corteggiamento tra i mammiferi?
Tra i mammiferi sono le femmine a scegliere il compagno richiamandolo attraverso
stimoli chimici e olfattivi: l’estro.

Tra i mammiferi, durante il periodo dell’accoppiamento, i maschi combattono
ferocemente per il possesso della femmina che si accoppia con il vincitore.

Durante il periodo dell’accoppiamento, sia il maschio che la femmina assumono
una svariata gamma di comportamenti a seconda della specie: l’esibizione dei
caratteri sessuali secondari, atteggiamenti affettuosi, combattimenti tra maschi
per il possesso di una o più femmine.
7 Che cos'è il letargo?
È un lungo periodo di sonno in cui sprofondano alcuni mammiferi, come ghiri,
orsi, lupi e cervi, per difendersi dai rigori estremi dell’inverno o dalle
eccessive temperature dell’estate.

È una specie di profondo torpore in cui alcuni animali si assopiscono per
sopravvivere al freddo e alla carenza di cibo dell’inverno.

È uno stato di torpore in cui, durante l’inverno, cadono numerosi animali
come le rondini, gli scoiattoli, gli orsi e le antilopi.

8 Esistono mammiferi migratori?
Sono molti i mammiferi che compiono vere e proprie migrazioni stagionali per
sopravvivere a condizioni sfavorevoli o per partorire i piccoli in luoghi sicuri
e adatti.

La migrazione è un fenomeno frequente nei mammiferi e dipende dall’abbondanza
del cibo. Gli orsi, ad esempio, possono compiere spostamenti notevoli, dalle
foreste temperate, sino alle zone polari, dove acquistano la classica livrea
bianca.

La migrazione è un fenomeno tipico degli uccelli, non dei mammiferi. Questi
ultimi, infatti, non potendo compiere migrazioni transoceaniche verso luoghi più
caldi, per sopravvivere ai rigori del freddo cadono in letargo.

9 Quali
dimore costruiscono i mammiferi?
I mammiferi sono animali prevalentemente nomadi che raramente utilizzano dimore
fisse. Tra le poche eccezioni, a parte l’uomo, si possono ricordare le tane
degli scoiattoli nei tronchi vuoti degli alberi o la consuetudine degli orsi di
rifugiarsi nelle grotte. In entrambi i casi, tuttavia, le abitazioni non sono
edificate, ma semplicemente utilizzate da questi animali.

Il tipo più comune di casa costruita dai mammiferi è la tana sotterranea, ma
non mancano esempi di animali che edificano complesse dimore in superficie.
Oltre all’uomo, numerosi mammiferi sono in grado di costruire la propria casa.

Oltre alle talpe e ai castori, alcuni roditori costruiscono sugli alberi dei
nidi di rami e fango che rivaleggiano con quelli degli uccelli.

10 Perché alcuni mammiferi cacciano in gruppo?
Le tecniche di caccia collettive sono tipiche degli animali di piccole
dimensioni. Non solo gli insetti, come per esempio le api o le formiche, ma
anche molti piccoli mammiferi come i lemming e altri roditori attaccando in
branco riescono a vincere animali di grossa stazza.

Cacciando in branco, numerose specie di mammiferi riescono ad abbattere
contemporaneamente branchi di prede da dividersi anche con gli animali più
deboli, vecchi o malati.

Le tecniche di caccia collettive consentono ai predatori di poter catturare le
prede più difficili, altrimenti impossibili o pericolose per un solo individuo.

11 Quali tecniche di caccia adottano i felini?
I felini possono cacciare da soli o in gruppo, ma le tecniche per catturare la
preda si basano sempre sulla sorpresa e sulla fulmineità dell’attacco.
I felini, animali agili e svelti, si avvicinano alla preda e quindi si lanciano
in lunghi inseguimenti sfruttando la loro eccezionale resistenza nella corsa.
I felini, dal gatto domestico al leone, per cacciare si arrampicano sui rami
degli alberi e aspettano che la preda sia a tiro per balzarle addosso
dall’alto, senza essere visti.

12 Quali sono i mammiferi più veloci?
Il mammifero più veloce è la gazzella, capace di battere in partenza e
accelerazione persino l’agile ghepardo.

Il mammifero più veloce è il ghepardo che però riesce a mantenere la sua
velocità per pochi istanti. In generale gli animali più veloci sono i grandi
erbivori, come le gazzelle e le antilopi, la cui velocità di fuga costituisce
spesso l’unica possibilità di sopravvivenza.

Anche se sulla terraferma gli animali più veloci sono la gazzella e il
leopardo, il mammifero in assoluto più veloce è il delfino che, in ambiente
marino, grazie all’idrodinamicità del suo corpo può nuotare ad una velocità
di 144 chilometri orari.

13 Quali tattiche di difesa adottano i mammiferi?
Davanti al pericolo i mammiferi si comportano nei due soli modi possibili che
dipendono dalle specie: i carnivori attaccano e scelgono la lotta, mentre gli
erbivori si danno alla fuga.

I mammiferi, davanti a un’aggressione, fuggono o accettano il combattimento in
funzione delle dimensioni o del numero dei nemici. Il leone, per esempio, non
osa attaccare la giraffa se non è in branco.

I mezzi di difesa variano secondo le specie. I più comuni sono denti, artigli,
corna e aculei, ma esistono anche secrezioni ghiandolari puzzolenti, capacità
di mimetizzazione, fuga o forme di comportamento ingannevole.

14 Perché alcuni mammiferi hanno le corna?
Le corna assolvono a una funzione evolutiva ben precisa: sono uno strumento
utilizzato per staccare dagli alberi i germogli e la vegetazione di cui cibarsi.

Alcuni mammiferi utilizzano le corna per difendersi dai predatori. Spesso,
all’interno della stessa specie, i maschi le utilizzano nei combattimenti per
il possesso di una femmina.

Le corna, ma soprattutto i palchi, sono utilizzati dai mammiferi per raccogliere
il materiale con cui costruiscono la loro tana.

15 Perché alcuni erbivori pascolano in gruppo?
Perché il branco offre protezione all’individuo, rendendo più difficoltoso
l’attacco dei predatori.

In realtà i gruppi di grandi erbivori sono soltanto apparenti: il fenomeno
dipende dal fatto che tutti gli animali si ammassano e concentrano dove ci sono
le distese di erba e di cibo e la loro vita sociale è soltanto apparente. Alla
sera, infatti, ogni individuo se ne torna isolato nella propria tana.

Riuniti
in gruppo, questi animali sono in grado di far fronte all’attacco dei
predatori che vengono così sopraffatti dal numero e costretti alla fuga.

16 Perché la giraffa ha un collo così lungo?
La
natura ha fornito a questi animali un collo molto lungo per permettere loro di
avvistare in anticipo, dall’alto, i predatori e di mettersi in salvo.

Il collo delle giraffe è il risultato della selezione naturale: gli esemplari
più alti, che avevano maggiori possibilità di mangiare la vegetazione anche
sugli alberi più alti, sono sopravvissuti più a lungo e si sono riprodotti
maggiormente perpetuando una specie con queste caratteristiche.

I continui sforzi degli antenati delle giraffe per arrivare a mangiare le foglie
più alte, nel corso della loro vita, hanno portato a un effettivo allungamento
del collo che è stato poi trasmesso ai discendenti fino ad avere generato una
specie con queste caratteristiche.

17
Perché i primati assomigliano all’uomo?
I
primati assomigliano all’uomo perché, vivendo a contatto con alcune comunità
umane, ne hanno assimilato i caratteri somatici.

La somiglianza dei primati all’uomo si spiega con il fatto che sono i parenti
più stretti dei nostri antenati i quali non erano altro che membri di una
specie particolare di “scimmie”.

La somiglianza dei primati all’uomo è del tutto casuale. Queste somiglianze
inspiegabili capitano spesso in natura: basti pensare alla somiglianza del
delfino con i pesci o quella del pipistrello con gli uccelli.

18 Come erano gli antenati dei moderni mammiferi?
Come
è stato recentemente dimostrato, gli antichi antenati dei mammiferi furono i
grandi dinosauri, carnivori ed erbivori che, dopo aver dominato la Terra fino
alla fine del Cretaceo, non si estinsero misteriosamente, come si credeva un
tempo, ma si trasformarono nei più evoluti mammiferi.

Gli antenati dei mammiferi moderni erano enormi animali acquatici lunghi anche
18-20 metri di cui la balena e l’orca sono le più antiche testimonianze.

Durante l’epoca del dominio dei dinosauri, i mammiferi erano probabilmente
piccoli animali, facile preda dei grandi carnivori. Con l’estinzione dei
rettili i nostri antenati proliferarono e si differenziarono in specie diverse
per aspetto, dimensione e stile di vita.

19 Di che cosa si nutrono i mammiferi?
La
maggior parte dei mammiferi sono carnivori. Vi sono poi minoranze di piccoli
erbivori ed onnivori.

La maggior parte dei mammiferi sono onnivori. E’ risaputo, infatti, che anche
le specie erbivore, come le gazzelle, le mucche o le pecore, non disdegnano di
tanto in tanto qualche piccolo mammifero, pesce o rettile. Purtroppo è per loro
molto difficile procacciarsi queste delizie ed è per questo che si nutrono
prevalentemente di vegetali.

I mammiferi possono essere distinti, sulla base delle preferenze alimentari, in
erbivori, carnivori ed onnivori. La maggior parte di essi sono vegetariani e si
cibano di foglie, erba, frutta, ghiande, germogli, noci e nettare.

20 Chi sono i ruminanti?
Sono mammiferi erbivori dotati di uno stomaco complesso, composto di quattro
camere, che li rende adatti ad un particolare processo di doppia masticazione e
digestione.

Sono
mammiferi caratterizzati da un particolare processo di doppia masticazione e
digestione che permette loro di digerire ogni cosa. Questi animali, come per
esempio il maiale, sono perciò onnivori.

Sono mammiferi erbivori capaci di far fronte alla mancanza di vegetazione da
brucare, masticando ripetutamente lo stesso cibo.

21 Quali mammiferi vivono nell’acqua?
Sono mammiferi acquatici i cetacei, come delfini e balene, e i pinnipedi come
foche e trichechi.

I
mammiferi, come tutti gli animali dotati di polmoni, respirano aria atmosferica
e non possono avere perciò una vita acquatica. Esistono tuttavia alcune specie
che, sebbene conducano una vita terrestre, amano restare a lungo in ambiente
acquatico. Tra questi le foche, i castori e i cani terranova.

Il delfino e la balena sono gli unici mammiferi che, dotati di branchie, possono
respirare e vivere soltanto in acqua come se fossero pesci.

22 Esistono mammiferi capaci di volare?
Anche
se nessun mammifero è in grado di compiere veri e propri voli, esistono
tuttavia alcune specie di scimmie e di scoiattoli capaci di muoversi attraverso
salti lunghi anche una decina di metri.

Il pipistrello è l’unico mammifero capace di volare, ma altri piccoli
animali, planando o saltando, sembrano compiere veri e propri voli.

Nessun mammifero è in grado di volare. Il pinguino, che in realtà non è un
uccello, come si ritiene spesso erroneamente, benché provvisto di ali non è in
grado di spiccare dei veri e propri voli.

23 Esistono mammiferi che si orientano con ultrasuoni?
Solo
i pesci e gli uccelli sanno orientarsi emettendo onde sonore. I mammiferi
possono orientarsi solo visivamente.

Alcuni mammiferi, come il pipistrello durante i voli notturni, e il delfino nei
suoi lunghi viaggi in mare aperto, si servono di una raffinata tecnica di
orientamento che sfrutta l’emissione di onde sonore e la capacità
dell’animale di riceverne l’eco.

Molti mammiferi, come il pipistrello, l’orso, l’elefante o il canguro, in
condizioni di necessità, sanno orientarsi emettendo onde sonore di varia
intensità e frequenza.

24
Che cos’è il “grooming”?
Il
“grooming” è una speciale tecnica di caccia adottata da alcune specie di
scimmie che vivono in gruppi composti da decine di membri.

Il “grooming” è il termine scientifico che indica il complesso meccanismo
di digestione tipico dei ruminanti.

Il “grooming”, che consiste nella pulizia reciproca del pelo, è un
comportamento tipico di molte specie di scimmie. Si tratta di una vera e propria
cerimonia sociale che può interpretarsi come una dimostrazione di affetto o un
tributo d’onore.

25 Perché il gatto fa le fusa?
Le
fusa sono un segnale utilizzato dai gatti per comunicare al padrone i propri
stati di necessità come per esempio la fame.

Le fusa del gatto testimoniano una disposizione amichevole.

Il fenomeno delle fusa, come è stato recentemente scoperto, è una sorta di
“russare” tipico dei felini che in condizioni particolari di benessere
entrano in uno stato di pre-veglia o pre-sonno.

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