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Cos’è un insetto?
Gli
insetti sono animali invertebrati, dotati di un guscio cheraminatoso, di
molteplici occhi, antenne e quattro paia di zampe.

Gli insetti hanno il corpo segmentato e coperto da un esoscheletro coriaceo.
Sono provvisti di due o tre paia di antenne, e tre o quattro paia di zampe a
seconda se possiedono o no le ali.

Gli insetti sono animali dal corpo distinto in tre parti fondamentali: il capo
dotato di antenne, il torace e l’addome. Sono provvisti di due occhi, tre paia
di zampe e, in genere di una o due paia di ali.

2 Perché il ragno non è un insetto?
Il ragno non è un insetto perché il suo capo è privo di antenne e non è
distinto dal torace. Sul suo corpo, inoltre, si innestano quattro paia di zampe,
e non tre.

Il
ragno, come gli scorpioni, le zecche, le formiche e i millepiedi, pur
assomigliando a un insetto è in realtà classificato tra gli Artropodi
Crostacei, per la presenza dell’esoscheletro.

Il ragno non appartiene all’ordine degli insetti, come erroneamente si
ritiene, perché, come le formiche, gli scorpioni e i millepiedi non possiede le
ali.

3 Come sono gli occhi degli insetti?
Gli
insetti hanno numerosi occhi, da sei sino a ventiquattro, come nel caso delle
api. Ognuno di questi organi percepisce autonomamente l’ambiente circostante.
Il risultato è una visione a 360 gradi che permette a questi animali di vedere
contemporaneamente anche dietro, in alto e in basso.

Gli occhi composti degli insetti sono formati da una serie numerosa di elementi
esagonali, ciascuno dei quali vede solo un piccolo frammento di realtà.
L’immagine globale è il risultato del processo di percezione visiva
dell’insieme di questi elementi.

Gli occhi multipli degli insetti, costituiti da numerosi elementi, consentono a
questi animali di avere una visione molto ampia anche durante il volo. Al
contrario di rettili e mammiferi, gli insetti hanno una percezione basata sul
colore, come nel caso delle farfalle, ma non sono in grado di percepire gli
oggetti in movimento.

4 Come camminano gli insetti?
Gli
insetti hanno zampe coperte di microscopiche ventose con le quali fanno presa su
qualsiasi tipo di superficie. Camminano con un’andatura oscillante, dovuta al
fato che alzano da terra contemporaneamente le tre zampe poste su un lato del
corpo rimanendo in appoggio su quelle del lato opposto.

Gli insetti camminano con un’andatura molto stabile, dovuta al fatto che le
loro due zampe anteriori sono più grandi e dotate di piccole unghie finissime
capaci di far presa anche sulle superfici verticali e levigate.

Gli insetti, dotati di zampe altamente specializzate ed adatte a molteplici
funzioni, camminano con un’andatura ondeggiante, dovuta al fatto che non
alzano mai da terra più di una o due zampe per volta.

5 Quali sono gli insetti più veloci?
L’insetto
più veloce è il calabrone che, in determinate condizioni, tocca i 30
chilometri orari.

L’insetto più veloce è la libellula che, in volo, raggiunge i 42 chilometri
orari.

L’insetto più veloce è il grillo che, saltando, può toccare i 25 chilometri
orari.

6 Perché alcuni insetti cantano?
Il richiamo sonoro che alcune specie di insetti, come cicale, grilli e
cavallette, emettono nel periodo della riproduzione, non è un vero e proprio
canto, ma è il prodotto dello sfregamento di una parte del corpo contro
un’altra, finalizzato alla riproduzione.

Il
canto degli insetti è frutto della vibrazione di speciali membrane poste
sull’addome. Probabilmente il motivo del canto è legato a situazioni di
benessere, come nel caso degli uccelli.

Il canto degli insetti, tipico solo delle femmine, è prodotto dallo sfregamento
delle ali contro le antenne e viene emesso per segnalare le situazioni di
pericolo.

7 Come si riproducono gli insetti?
Gli insetti si riproducono tramite uova che vengono deposte in enormi quantità.
Dopo la schiusura i microscopici insetti neonati, sono completamente autonomi e
formati e si sparpagliano a migliaia per tutto l’ambiente. Soltanto pochi di
essi, tuttavia, sopravvivranno ai predatori e si riusciranno a riprodurre.

La
riproduzione degli insetti avviene per lo più attraverso la deposizione delle
uova. Non mancano tuttavia le specie, soprattutto i vermi, che nascono per
generazione spontanea dal materiale in putrefazione.

Gli insetti si riproducono tramite uova che vengono generalmente deposte in
grandissime quantità. Alla schiusura nasce una larva che subisce,
successivamente una metamorfosi che genera l’esemplare adulto.

8 Cos’è la metamorfosi?
La
metamorfosi è un processo di accrescimento, caratteristico degli insetti e
della rane: i piccoli nascono nello stadio di girino e, solo successivamente,
attraverso la muta, escono dall’acqua, perdono la coda e si trasformano
nell’individuo adulto.

La metamorfosi è un processo di sviluppo per cui l’individuo assume il suo
aspetto definitivo dopo una o più fasi in cui le sue sembianze sono
completamente diverse. La maggior parte degli insetti, per esempio, dopo la
schiusura delle uova, attraversa uno stadio di larva e di pupa.

La metamorfosi è un processo di sviluppo tipico di alcuni animali, tra cui
molti insetti che, nati come larve, diventano ninfe, cioè individui adulti, con
lo spuntare delle ali.

9 Perché dal bruco nasce la farfalla?
La trasformazione del bruco in farfalla è un affascinante esempio di
metamorfosi. Il bruco è la larva della farfalla che, dopo essere passata
attraverso lo stadio di pupa, stenderà le ali per volare alla ricerca di un
compagno.

Il
bruco è lo stadio larvale nel processo di metamorfosi della farfalla maschio.
La larva della femmina, invece, è una specie di bozzolo chiamato pupa.

La trasformazione del bruco in farfalla è un esempio tipico di metamorfosi. Il
bruco è la pupa della farfalla che, dopo aver rotto il bozzolo filato attorno
al proprio corpo, stenderà le ali diventando adulta.

10 Cosa mangiano gli insetti?
Gli
insetti si cibano di organismi microscopici come il plancton aereo, le spore e i
pollini.

Gli insetti si cibano di vegetazione, bacche e larve di altri insetti, ma vivono
soprattutto dandosi reciprocamente la caccia.

Gli insetti si cibano di sostanze liquide che succhiano dagli alberi, dai
detriti organici, o dagli animali morti. Esistono numerose specie dotate di
pungiglioni ghiotte del sangue dei mammiferi, come i tafani, le zanzare, i
calabroni, le vespe e la mosca tse tse.

11 È vero che gli insetti hanno notevoli capacità di sopravvivenza?
Ciò
che rende gli insetti adatti alla sopravvivenza è soprattutto la loro
straordinaria capacità di scavare tane nel terreno nelle quali trovano rifugio
dai nemici e dalle sfavorevoli condizioni termiche ed atmosferiche.

Gli insetti, animali piccoli e generalmente fragili, sono poco adatti alla
sopravvivenza. Nel corso dei millenni, moltissime specie, incapaci di adattarsi
ai cambiamenti ambientali, si sono estinte.

Gli insetti sono animali particolarmente adatti alla sopravvivenza: la capacità
di volare, lo scheletro protettivo esterno, le dimensioni ridotte e la
straordinaria rapidità di riproduzione hanno permesso loro di sopravvivere
anche in condizioni sfavorevoli.

12 Perché alcuni insetti pungono?
Alcuni insetti, come tafani e zanzare, pungono con una specie di pungiglione
cavo posto sulla parte posteriore dell’addome, con il quale iniettano veleno e
succhiano il sangue di cui nutrono i loro piccoli.

Alcune specie di insetti, come api e vespe, pungono con il pungiglione posto
sulla parte posteriore dell’addome, per difendere la loro comunità da
eventuali intrusi. Altre specie, come zanzare e tafani, pungono invece con la
bocca a forma di ago cavo, per succhiare il sangue di cui si nutrono.

Gli insetti che pungono, come api e zanzare, sono dotati di pungiglioni posti
sul capo che, con la puntura, rimangono nel corpo della vittima, aumentando
l’azione del veleno e i rischi di infezione.

13 Le zanzare iniettano veleno?
Le zanzare femmine, succhiando il sangue, iniettano saliva che, in qualche
specie, può essere veicolo di microrganismi pericolosi per l’uomo, come la
malaria.

Le
zanzare femmine, succhiando il sangue, lasciano nella pelle della vittima la
parte estrema dei loro stiletti, responsabile della trasmissione di alcune
malattie, come la malaria e la febbre gialla.

Le femmine di alcune specie di zanzare, succhiando il sangue, iniettano liquidi
velenosi, come quello responsabile della malaria o della febbre gialla.

14 Gli insetti si mimetizzano?
A
parte rarissime eccezioni gli insetti non sono mai mimetizzati nell’ambiente
in cui vivono. La maggior parte di essi, al contrario, sfoggia livree dai colori
vivacissimi, come le farfalle, le vespe e i calabroni.

Il mimetismo è uno dei più raffinati sistemi di difesa degli insetti. Varie
specie possono cambiare colore, imitare foglie e ramoscelli o assumere le vivaci
livree di specie più pericolose.

Il mimetismo degli insetti non è dovuto alla loro livrea, che spesso è invece
molto vistosa, ma deriva dalle loro piccole dimensioni, che pochi animali sono
in grado di percepire.

15 Perché le lucciole sono luminose?
La caratteristica luminescenza delle lucciole, prodotta da una particolare
reazione chimica che avviene nell’addome, probabilmente serve a questi insetti
come richiamo sessuale e per attirare le prede.

Le lucciole, che brillano grazie ad uno straordinario contatto elettrico operato
dalle antenne, usano la loro luminescenza per scoraggiare i predatori notturni
che le evitano temendo di scottarsi.

Le
lucciole, che brillano grazie a sostanze iridescenti presenti nel capo,
sfruttano la loro luminescenza per orientarsi nel buio notturno.

16 Gli insetti possono vivere in acqua?
La
straordinaria adattabilità degli insetti permette a quasi tutte le specie di
immergersi in acqua e di sopravvivere per alcuni minuti. Ci sono poi specie
esclusivamente acquatiche come la pulce d’acqua e numerose larve.

Alcune specie di insetti vivono l’età larvale o anche quella adulta
nell’acqua, adottando tecniche particolari di respirazione e locomozione
subacquea.

Alcune specie di insetti vivono la loro esistenza larvale nei bacini d’acqua
dolce o salata, ma nessuno di essi può farlo in età adulta perché le ali
sarebbero irrimediabilmente danneggiate.

17 Che tipo di abitazioni costruiscono gli insetti?
Gli
insetti costruiscono nidi piccoli e complessi, spesso simili a labirinti. Ogni
abitazione, di forma e materiale che variano a seconda delle specie, non ospita
mai più di un centinaio di individui.

Sono sempre solo le femmine a edificare i nidi per un’intera comunità di
insetti. Esse lo fanno impastando terra o legno con la loro saliva.

Gli insetti sono spesso abili costruttori di nidi e rifugi, che differiscono da
specie a specie, nel materiale scelto e nella forma. Tra le specie più abili si
possono ricordare le api, con i loro alveari a celle esagonali e le formiche che
scavano complicati labirinti sotterranei.

18 È vero che le formiche sono animali previdenti?
Le
formiche non sono, a dispetto della loro fama, animali previdenti. La loro
abitudine a immagazzinare cibo per i momenti sfavorevoli è frutto dei comandi
della regina, la quale è l’unica ad essere dotata di un sistema neuronale
complesso in grado di elaborare una strategia pianificata.

Sembra che le formiche siano effettivamente animali previdenti. Numerose
esperienze degli entomologi hanno mostrato che l’accumulo di semi da parte di
questi insetti non avviene in modo istintivo e sempre uguale, ma è
effettivamente legato alle condizioni di necessità, quando le variazioni
climatiche e stagionali inducono a ipotizzare l’avvento di un periodo
carestia.

Le formiche vivono in comunità organizzate in cui gli individui svolgono
compiti specifici che avvantaggiano l’intero gruppo. La loro nota abitudine di
accumulare semi per i momenti sfavorevoli è però semplicemente frutto di un
comportamento istintivo, non di una strategia pianificata.

19 Perché le api fanno il miele?
La produzione dl miele costituisce per le api una garanzia di sopravvivenza.
Quando infatti un predatore, come un tasso o un orso, si avvicina all’alveare,
è attratto da questa dolcissima sostanza e non infastidisce le larve e le uova
che, altrimenti, verrebbero divorate.

Il
miele è il prodotto naturale della digestione di nettare e polline, di cui le
api abitualmente si cibano.

Le api producono miele, lavorando nettare e polline, per nutrire le larve, i
fuchi e la regina.

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