I mammiferi che non si trovano mai a dover affrontare né le carenze stagionali di cibo né i climi inadatti alla loro sopravvivenza, non hanno nessuno stimolo allo spostamento e preferiscono costruirsi delle dimore in cui vivono da soli o in piccoli gruppi familiari. Il tipo più comune di rifugio è la tana scavata nel terreno, tipica delle specie più piccole. La talpa europea, per esempio, scava velocemente complesse reti di gallerie sotterranee, gettando all'esterno la terra in eccesso che va a formare delle caratteristiche collinette. Altri mammiferi costruiscono invece case in superficie che possono essere utilizzate come rifugio provvisorio o come vere e proprie dimore definitive. Si tratta in genere di abitazioni piuttosto rudimentali, soprattutto se paragonate ai complessi
nidi degli uccelli, ma non mancano esempi di mammiferi che meritano l'appellativo di architetti. Il castoro, per esempio, lungo i corsi d'acqua costruisce complessi sistemi di dighe, canali e gallerie per mettersi al sicuro dai predatori. Servendosi di rami, erba e fango, questo piccolo roditore è in grado di creare, sbarrando un ruscello, uno stagno profondo 2 o 3 metri e di collocare la tana vera e propria lontano dalla riva, inaccessibile ai nemici predatori, ma comoda per il castoro, abilissimo nuotatore.
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