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100 domande sugli
animali |
| Un anfibio catturato da un serpente |
Le tecniche di caccia e di cattura della preda dei serpenti si basano soprattutto sulla capacità di cogliere di sorpresa la vittima, strisciando silenziosamente, e di immobilizzarla con il
veleno o la costrizione delle spire.Il metabolismo lento di questi animali permette loro di digiunare per settimane e di sferrare attacchi quasi sempre di successo alle vittime designate. Le specie velenose, come il cobra o il serpente a sonagli, intorpidiscono la preda rendendola inerte e quindi la ingoiano. I serpenti costrittori, come pitoni e boa, stringono invece la vittima fino a soffocarla per poterla inghiottire facilmente. Per percepire la presenza di animali a sangue caldo, alcune specie sono dotate di fossette termosensibili situate tra le narici e gli occhi. Queste cavità avvertono le variazioni di calore mettendo il serpente nelle condizioni di riconoscere la presenza di un animale a sangue caldo a distanza di mezzo metro. Alcune specie, infine, invece di affrontare le prede, preferiscono cibarsi di uova di uccelli: i loro denti sanno far presa sul guscio che viene rotto prima dell'imboccatura dello stomaco e rigurgitato tramite il movimento di speciali muscoli della gola.
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere gli animali, Linguaggio Globale, (C) 1998.
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