La vita di un salmone è particolarmente faticosa. Entrato in mare a circa due anni, cresce nutrendosi di plancton e successivamente di aringhe e piccoli pesci. Dopo soli quatto anni di vita marina, questo pesce sente un irresistibile impulso a tornare verso il luogo d'origine per la
riproduzione e si dirige infallibilmente nella giusta direzione per raggiungere il torrente nel quale fu generato. Giunto alla foce del fiume, il salmone lo risale lottando contro la corrente e superando cascate con balzi di qualche metro. Di interi
banchi di salmoni solo pochi raggiungono la meta e anche questi, una volta bruciate le ultime energie per la riproduzione, muoiono sfiniti dal loro viaggio per affrontare il quale hanno consumato tutte le riserve di grasso corporeo.
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