Con l'arrivo della primavera inizia, per gli uccelli, il periodo dell'accoppiamento e della riproduzione, preceduto da una prima fase di corteggiamento. I maschi delle varie specie si lanciano in voli acrobatici o si esibiscono con vistose livree, come quella che mostra il pavone per attrarre la compagna. Una volta raggiunto l'intesa con la femmina, avviene l'accoppiamento: l'uovo viene fecondato e, una volta che si è sviluppato il nutrimento per l'embrione all'interno del guscio, viene espulso dal corpo della madre e covato nel nido fino alla schiusura. Il numero delle uova deposte in una stagione e il periodo tra una deposizione e l'altra può variare notevolmente a seconda delle specie. Spesso gli uccelli più longevi, come il colibrì, depongono meno uova: la sopravvivenza della specie è assicurata, in questi casi, dalla durata della vita dell'adulto e non deve essere affidata alla quantità della prole. Durante il periodo d'incubazione, che va da 11 a 80 giorni, gli embrioni si sviluppano nutrendosi del tuorlo e dell'albume accumulato all'interno dell'uovo. Alla schiusura il piccolo rompe il guscio con una particolare protuberanza ossea e rimane nel
nido sotto la protezione della madre, per un periodo che varia da specie a specie.
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