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100 domande sugli
animali |
| Una cutrettola con un insetto nel becco |
L'alimentazione degli uccelli è molto differenziata a seconda della specie. Alcuni si nutrono quasi esclusivamente di insetti che catturano in volo, sotto terra, nei tronchi degli alberi e anche nell'acqua. Il picchio si aggrappa alla corteccia degli alberi con i suoi artigli ricurvi e picchia con il becco fino a quando non scova la sua preda che divora con un movimento della lingua dotata di una notevole flessibilità.Sono soprattutto gli uccelli più piccoli, come il colibrì, a nutrirsi di semenze e nettare, con i loro becchi robusti adatti a schiacciare anche i semi molto resistenti. Questi microscopici volatili sono gli unici uccelli che riescono a rimanere sospesi a mezz'aria per qualche istante che consente loro, come agli insetti, di nutrirsi di semi e nettare senza bisogno di un piano di appoggio. Questo sforzo, tuttavia, richiede un dispendio di calorie enorme, rispetto alle dimensioni del loro corpo. I colibrì, perciò, sono tra gli animali più voraci che si conoscano. Le specie di uccelli acquatici, come i gabbiani, i pellicani, le anatre, le oche o i cigni si nutrono di alghe, di pesci, di piccoli rettili, anfibi e insetti, spesso con esemplari tecniche di caccia. I gabbiani e i cormorani, per esempio, avvistano dall'alto i pesci in superficie e si tuffano nell'acqua catturandoli al volo. I pellicani, invece, grazie alla particolare conformazione del becco che possiede un grande sacco membranoso, sono in grado di conservare i pesci che catturano. Vi sono infine gli uccelli predatori diurni, come falchi e aquile, o notturni, come gufi e barbagianni, i quali si cibano di piccoli mammiferi, altri uccelli e rettili. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere gli animali, Linguaggio Globale, (C) 1998.
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