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Perché la giraffa ha il collo così lungo?

Una giraffa tra i rinoceronti
Secondo la teoria della selezione naturale formulata da Charles Darwin nel 1859, l'evoluzione delle specie avviene perché gli individui che possiedono delle caratteristiche che li avvantaggiano nella lotta per l'esistenza vivono più a lungo e si riproducono maggiormente. In questo modo i caratteri vincenti tendono a trasmettersi e a rinforzarsi nei discendenti.
Nel caso delle giraffe, riuscire a raggiungere la vegetazione più alta, in un ambiente dove il cibo scarseggia, rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente. E' evidente, dunque, che generazione dopo generazione, gli individui più alti, con maggiori probabilità di sopravvivenza e riproduzione si sono propagati, mentre gli esemplari meno slanciati non si sono potuti perpetuare. 
Prima di Darwin, anche Jean Baptiste de Lamarck aveva formulato delle teorie sull'evoluzione, sostenendo però un progressivo perfezionamento della natura che si basava sulla credenza nell'ereditarietà dei caratteri acquisiti. In altre parole, nel caso delle giraffe, secondo la spiegazione di Lamarck l'allungamento del collo era il risultato di innumerevoli sforzi degli animali che durante tutta la loro vita cercavano di raggiungere i rami più alti. 
La moderna sintesi tra il darwinismo e la genetica ha mostrato chiaramente come i caratteri acquisiti non sono ereditari, non vengono cioè trasmessi alla prole e non possono di conseguenza portare all'evoluzione della specie.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere gli animali, Linguaggio Globale, (C) 1998.