100 domande sugli animali 
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Quali tecniche di difesa 
adottano i mammiferi?

Tre possenti rinoceronti
Denti, zanne, corna e aculei sono i sistemi più comuni con cui molti mammiferi si difendono lottando contro l'aggressore o anche semplicemente spaventandolo. Il riccio è un tipico esempio di questo tipo di difesa: appallottolato con il naso e le zampe ravvicinate e il corpo completamente ricoperto di spine, non è certo un facile boccone per il predatore a cui non resta che abbandonare la caccia.
Esistono però sistemi di difesa più raffinati come la capacità di mimetizzazione. L'orso polare e quello bruno hanno pellicce di colore diverso probabilmente perché la selezione naturale ha svantaggiato nelle zone in cui prevalgono i colori chiari le forme scure e viceversa. Altri mammiferi mutano stagionalmente la loro pelliccia adattandosi alle variazioni di colore dell'ambiente in cui vivono.
Gli animali che non possono fuggire velocemente adottano spesso sistemi di difesa che non sono altro che comportamenti ingannevoli con i quali spesso riescono a salvarsi. Il coniglio, talvolta, si rivolta contro l'inseguitore: la sorpresa lascia il predatore confuso e incapace di reagire, dando alla selvaggina una possibilità di fuga. L'opossum, se messo alle strette dal nemico, sa fingersi morto irrigidendosi su un fianco con la bocca aperta e gli occhi fissi. Quando il predatore si allontana, l'opossum si rialza e riprende le sue normali attività.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere gli animali, Linguaggio Globale, (C) 1998.