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Guida al Primo
Soccorso |
| Posizione laterale di sicurezza per i soggetti incoscienti |
Cos'èIl vomito è l'espulsione attraverso la bocca del materiale presente nello stomaco e nel duodeno. Di solito è preceduto da nausea, eruttazioni e aumento della salivazione. E' un sintomo di svariati malesseri e patologie, bisogna perciò comprendere da che cosa è provocato. Può essere causato da un lieve e banale disturbo digestivo, ma può essere anche un sintomo di avvelenamento per l'ingestione di cibi indigesti, alterati o sostanza velenose che suscitano reazioni di intolleranza nel nostro organismo. Sintomi In caso di disturbi digestivi il vomito si manifesta solitamente insieme a sonnolenza, gonfiore del ventre, aerofagia, bruciore di stomaco, crampi addominali, mal di testa o diarrea. In caso di ingestione di cibi alterati o sostanze velenose, i sintomi possono manifestarsi nel momento della masticazione ma anche 12 o 24 ore dopo l'ingestione. In seguito a un trauma cranico o a un'emorragia cerebrale, spesso il vomito si manifesta con conati improvvisi non preceduti da nausea. Intervento Nel caso di lievi disturbi digestivi, ci si può lasciar guidare dal buon senso, evitando di assumere cibi, rimanendo a riposo, al caldo, aiutandosi con appositi farmaci. Nel caso di vomito prolungato o incoercibile, soprattutto se è accompagnato da addominalgie e dolori è invece necessario consultare il medico. Se c'è il sospetto di un'intossicazione alimentare grave o di un avvelenamento - da funghi, dal alcol, da sostanze tossiche - è necessario recarsi in ospedale con sollecitudine. ATTENZIONE: se l'infortunato non è cosciente, il vomito può ostruire le vie aeree e portare al soffocamento. Questo pericolo si può evitare ponendo il soggetto in posizione laterale di sicurezza. Gravità Dipende dalle cause. E' minima nel caso di lievi disturbi digestivi, è massima nel caso di gravi intossicazioni alimentari o di avvelenamenti. |
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